
i bei sogni,indubbiamente,finiscono all'alba.
dopo 3 anni di corse gioiose in autobus,di giri in lungo ed in largo per la città,di ritardi clamorosi al lavoro evitati solo grazie al 14 preso al volo,di biciclette abbandonate sul marciapiede perchè "ma sai che ti dico?io mi prendo proprio l'autobus e bafammoc!" beh,dopo tutto ciò, il giocattolo si è rotto,la fiamma si è spenta,la cinghia di distribuzione è saltata (non so perchè ho fatto questo esempio…in realtà stavo pensando ad una cosa che mi ha raccontato un mio amico sulla sua macchina…vabbè mi dovrei concentrare,forse)
i bei sogni finiscono all'alba ed era proprio l'alba,quando ignara di quanta cattiveria albergasse nel cuore dell'uomo,mi infilavo ingenua e gioiosa (bah veramente ero intossicata come sempre) nel mio autobussino per non dover arrivare a piedi a lavoro (visto che era ancora buio e lavoro a circa 1km e mezzo da casa).
Sarà stata l'ora,sarà stato il freddo,sarà stata la gioiosa ebbrezza con cui mi reco al lavoro al mattino (di solito mi chiedo "perchè non sono morta nel sonno?") ,sarà stata l'arroganza della mia posizione (socio lavoratore a 90°) ma non ho gettato il consueto sguardo-scanner anticontrollore.
mi sono fidata…è forse una colpa "credere ancora nell'uomo"?
sono salita,mi sono seduta ed ho sentito "la voce del padrone"…2 parole che nessuno può pronunciare senza sentire paura,sofferenza,dolore.
"BIGLIETTO PREGO".
voglio essere sincera con voi…50 carte regalate al comune di sti tempi non ci stanno proprio…e le ho provate tutte,ho persino accennato il mio leggendario finto pianto "CALIMERO" (sfoggiato anche subito dopo il tamponamento a catena da me provocato nella lussureggiante Via Cinzia perchè mi ero assopita al volante) ma non c'è stato verso.
ho avuto la multa.
50 euro sono andati via.
ben 8 ore e 20 di lavoro sono stati spazzati via in pochi secondi.
e con loro,è morta una parte di me.
e dedicherò questi versi di Marziale,alla croccante banconota depositata in posta…
"Una zolla morbida raccolga
le tenere ossa
e tu, terra,
non essere pesante per lei :
lei, infatti, non lo fu per te."
ave atque vale…
…sorella banconota dai caldi toni dell'arancione.
vogliamo ricordarti così…solare,frusciante e,perchè no?,arrogante.
ma potevi permettertelo,cazzo.
eri meglio di tutti noi messi insieme.(anche perchè penso che se provaste a vendere il mio corpo ad una salumeria non li apparereste 50 euro)
L'unica cosa che mi da gioia in questo momento è vedere quanto questo post trasudi classicismo,autocompiacimento ed arroganza da liceo classico.
perchè noi del classico abbiamo un solo grande talento…trasformare ogni evento in un'occasione buona per spargere spocchia e teatralità..
ed ora lasciate che io mi stenda sul mio triclinium e portatemi un'aspide…
voglio farla finita.
(ps.il titolo del post non centra nulla…però l'ho letto per sbaglio mentre cercavo il link di marziale e mi è piaciuto)
Ahaha Sere, toccante e struggente come solo noi del classico sappiamo fare..quell' Ave atque vale messo assolutamente senza motivo riesce a smorzare il dolore della perdita e della sconfitta e a proiettarci verso un futuro di speranza, un futuro in cui l'uomo non sarà "homo homini lupus", un avvenire in cui l'essere umano penserà "homo sum humani nihil a me alienum puto" ..un "venturo" in cui una figura divina, anche rappresentata da un "deus ex machina" fermerà la dilagante follia che alberga sui mezzi pubblici, estirperà la cattiveria dal cuore del controllore e lo restituirà alla sua fragile, effimera condizione umana.
O TEMPORA, O MORES!
Posteri!Gente del domani!Ricordate questo commento,scritto
"magno cum ardore".Che il fuoco della speranza possa bruciare, faro di un futuro migliore !
Credo ci sia un chiasmo :
Magno ardore
futuro migliore
Brunus pro Serena gravem et magnificam orationem habuit.
Voi del classico fate classicamente cagare.
E, persi nei vostri latinismi, non vi accorgete dei controllori!
Però ci fate pariare.
Grazie.
M.
Cara M.
Secondo me la tua è invidia (o indivia) ..perchè a stento sei riuscita a leggere il commento qua sopra!!
P.s. La tua "facoltà scientifica" non ti salverà da questo duro colpo.
Brunus in fabula
…Marina…stai peccando di ubris come fece l'intemperante Serse.
e noi del classico sappiamo a cosa conduce tutto ciò…
ma non te lo diremo.
ahah
Non pecco di tracotanza.
Piuttosto, dovreste essere soggiogati dalla mia scientificità.
Ora vado a costruire un ponte di navi, per attraversare lo stretto di Messina.
@.@
Serse..Berlusconi…..UHGESU'.
M.