L’abbiamo sistemato con una comoda poltrona di vimini e dei cuscini affinchè ci si possa accomodare,farsi investire dalla luce e dall’aria frizzante proveniente da San Luca (il colle) e,devo ammetterlo,nel mio cuore ha sostituito il divano che mi è stato “rubato” tempo fa.
ieri,mi sono piazzata sul mio terrazzino,a riflettere sulla vita (a fissare il vuoto,in realtà).
era tutto perfetto,ero serena,in armonia con il mondo…quando,guardando i palazzi intorno,ho messo a fuoco una finestra e ho visto questo:
allora.
a nessuno piacciono i piccioni,questo è vero.
io con un piccione non uscirei di certo a cena…e nemmeno per “un caffettino pomeridiano in centro senza impegno”.
ma insomma,quale mente crudele può aver partorito quella trappola mortale?
bisogna essere proprio delle menti perverse.
amico dirimpettaio,
anche io odio gli orrendi pennuti,mi fanno schifo e penso siano bestie immonde portatrici di epidemie…
però tra “odiarli semplicemente” e “odiarli fino a creare uno scenario terrificante di spuntoni assassini stile “prince of persia“”,beh,ce ne passa.
io preferisco sapere che quei polli purulenti possano pascolare sul mio balcone,piuttosto che rischiare di aprire la finestra una mattina in cui sono stranamente felice e trovarne uno stecchito e infilzato come uno spiedino!
questa scena non mi predisporrebbe affatto ad avere una giornata serena.
insomma,
qual’è il tuo problema???perchè tutto questo livore?ti da fastidio che ti caghino sul balcone? beh anche tu caghi,amico dirimpettaio…e i tuoi prodotti vengono riversati in mare,ma non mi pare di aver visto banchi di pesci inferociti strisciare fino a venirti a prendere per infilzarti con dei grossi spadini.
la tua reazione non è proporzionata all’offesa.
è così difficile chiedere un minimo di equità?un briciolo di empatia???chiedere di non vivere in un mondo di luridi giustizieri ammazzapiccioni???
amico dirimpettaio….
tu hai urtato la mia sensibilità.
tu sei un uomo molto malvagio.
