settimo cielo ed i cani di pecora

apro il post con una piccola precisazione etimologica sul termine CANE DI PECORA che e’ tornato spesso nei commenti….affinche’ coloro i quali abusano di tale offesa (leggi ENZO) si rendano conto della loro rozzezza e brutalita’ nonche’ gratuita cattiveria.

NEL napoletano per "cane di pecora" s’intende l’odioso animale che accompagna le greggi…. amico del pastore e servo del potere suddetto animale si aggira tronfio della sua amicizia con il pastore , morde le povere bestie ai polpacci se si attardano nel brucare l’erbetta , guastando l’unico momento di piacere concesso a questi poveri animali ,sfruttati e sottopagati che devono subire l’umiliazione di una depilazione completa semestrale per garantirci la nostra razione invernale di maglioncini e che , secondo piu’ o meno accreditate leggende metropolitane, devono subire anche abusi fisici e psicologici da parte del loro padrone.

Ma veniamo a cose ben piu’ serie……oggi mentre facevo la mia pausa caffe’ ho acceso la tv e mi sono imbattuta in un altro agghiacciante prodotto americano…..SETTIMO CIELO…..in cui si narrano le avventure della famiglia piu’ spaventosa mai vista…i robinson in confronto sono dei teppisti…

il padre e’ probabilmente l’uomo  piu’ stempiato del pianeta ed e’ un reverendo, la moglie (con evidenti problemi di iperfertilita’) e’ la prova vivente che il femminismo e’ stato ormai dimenticato e ,tra i numerosi figli (ben 5, uno dei quali ha evidenti problemi di dipendenza dalle tinture per capelli biondi) spicca un piccolo mostro dall’antipatia incredibile…la piu’ piccola…che io personalmente detesto.

La puntata di oggi e’ stata particolarmente tragica ma istruttiva …vedeva il figlio maggiore portare a casa uno spinello

..non sto qui a raccontare l’entita’ della traggggedia…..ci sono stati pianti, accuse reciproche, ramanzine verso il giovane ormai considerato un tossicodipendente senza speranze ma per fortuna alla fine e’ arrivata la redenzione ed il lieto fine che mi ha restituito il sorriso…il giovane grazie alla preghiera riesce a superare il senso di colpa e torna alla sua sovrappopolata famiglia consapevole di aver imparato una nuova lezione…che sollievo…tutto e’ bene quel che finisce bene…posso  tornare alla mia ripetizione ossessiva con il sorriso sulle labbra…GRAZIE….ITTTALIA…….UNO!!

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