idiosincrasia da cappello.

CARI….

QUANDO IERI AL TIGGI’ HANNO DETTO

 "SARANNO MEZZO MILIONE GLI ITALIANI A LETTO CON L’INFLUENZA" IO HO RISO DI LORO , DEFINENDOLI :

"AHAHAH PERDENTI" E 

" MEZZE CALZETTE"…

FORTE DELLA MIA ALIMENTAZIONE CARICA DI VITAMINA C….

Inutile dire che ora ho una nevralgia che mi provoca intenso dolore a tutto il lato destro della faccia.

ma non posso nemmeno stare qui a recriminare, visto che in fin dei conti, la colpa è solamente mia e della difficoltà ad indossare i cappelli (fatta eccezione per quando ero a Copenhagen…lì avrei indossato anche una marmotta morta, in mancanza d’altro)

purtroppo quest’idiosincrasia ha radici molto lontane….dobbiamo fare un salto indietro…agli anni della scuola media…

musica di sottofondo che favorisce il fluire dei ricordi….

nella mia scuola media era sconsigliato l’uso del cappello.

chi indossava il cappello veniva (nella migliore delle ipotesi) deriso.

ogni tipo di cappello aveva il suo preciso sfottò.

indossavi un cappello con il ponpon sulla sommità?

 ecco che ti dicevano "OOOOH A QUAL UOV E PASC  SI SCIUT?" (hey tu…da quale uovo di pasqua sei uscito?)

indossavi quelli che fasciavano la testa (il modello "castagna a stranamore" per intenderci)?? si veniva immediatamente derisi con un

"oooh M PAR A CAPOCCH" ("mi ricordi proprio la cappella")

 sfottò che sottolineava la forma vagamente fallica che assumeva la testa.

cappello a punta???

"OOOH GUAGLiò…ARò LE LASCIAT A BBIANCANEV???"

("hey ragazzo, (siccome ricordi uno dei 7 nani) dicci che fine ha fatto biancaneve")

ricordo di un ragazzo che ebbe l’infelice idea di indossare un cappello Giallo e da allora è stato ricordato (per sempre e da tutti, prof compresi) come CAPELIMò (Testa di limone)….

i berretti con la visiera erano socialmente accettati per il loro sapore vagamente americaneggiante….ma andavano assunte delle precauzioni ben precise:

1) se era di marca non andava mai perso di vista….alla prima disattenzione avrebbero cercato di rubarlo

2) se non di marca non andava mai perso di vista , nè lasciato sul banco sottosopra…altrimenti diventava in breve tempo un ricettacolo di gomme masticate, sputi, munnezzaglia varia

3) massima attenzione nella calca del post campanella…a coloro i quali non prestavano adeguata attenzione il cappello veniva strappato da testa , lanciato verso l’infinito oppure usato per picchiare il proprietario…con la tecnica del "picchia con il cappello" che consiste nel mantere saldamente la visiera e menare colpi (solitamente sulla nuca o sulla testa) con il resto del cappello.

ma ora non sono qui per lasciarmi andare ad inutili vittimismi…"non sono qui per lodare cesare ma per seppellirlo",e devo dire che anche io sono colpevole ed ho partecipato  ore ed ore di "scemo in mezzo" : gioco per cui veniva rubato il cappello ad un povero malcapitato (l’anello debole) e poi ce lo si lanciava a vicenda mentre il proprietario solitamente piangeva o pregava gli altri di ridarglielo. (gioco che andava avanti fino allo sfinimente dei lanciatori o alla morte dell’anello debole)

quindi ancora oggi ,nonostante io compri cappelli a iosa, difficilmente li indosso perchè ho sempre l’impressione che

1) qualcuno mi stia deridendo

2) qualcuno intende strapparmelo da testa e picchiarmici

e quando vedo qualcuno che indossa impunemente un cappello, sulle prime mi viene da pensare :"guarda quel damerino con il cappello, ma chi si crede di essere?bisognerebbe dargli una lezione!"

ma ora è tempo di svolte…oggi uscirò con il cappello!!!!

o forse no…in fin dei conti non fa molto freddo…e poi ho sempre i capelli che mi mantengono caldo il teschio…gli uomini primitivi di certo non andavano in giro con il berretto ma sopravvivevano lo stesso….

 

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7 thoughts on “idiosincrasia da cappello.

  1. Kaos76 ha detto:

    Adesso ho capito il motivo per il quale in quel lontano episodio pseudoaggregativo che qualcuno definiva “raduno” ti rimase impresso quel cappello blu (non cominciare con la storia che era rosso perchè sono sicuro, avendolo visto più volte, che fosse blu)….

  2. sorellecontro ha detto:

    eh tu scherzi…io ormai ho l’occhio clinico!

  3. leoblog ha detto:

    un “capelimò” è per sempre

  4. utente anonimo ha detto:

    Pur non avendo origini così particolari… anche io nutro idiosincrasia per i cappelli (con la differenza che sono circa 4-5 anni che non mi becco l’influenza)… a cosa sarà dovuto?

    Spinotto

    P.S. Non mi buttare le secce grazie!!! ^_^

  5. utente anonimo ha detto:

    “(con la differenza che sono circa 4-5 anni che non mi becco l’influenza)…”

    mai dire mai spinotto….

    l’inverno è ancora lungo….

    sorellecontrotutti

  6. utente anonimo ha detto:

    I lettori di questo blog mi scuseranno ne sono certo…

    “mai dire mai spinotto….

    l’inverno è ancora lungo….”

    GRAT GRAT!!!!

    Spinotto

  7. utente anonimo ha detto:

    è ufficiale: sei il mio mito settimanale

    ciao, federica

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