gabinetti infuocati.

 

Carissimi…oggi vi delizierò con un post di strettissima attualità…ho già affrontato l’interessante problematica dei cartelloni pubblicitari qui in emilia romagna in questo post , ma torno a parlarne visto che questo è un blog di attualità e comunicazione (cosa che ho deciso in questo preciso istante)…

come tutti sappiamo, nelle grandi città, la pubblicità punta immediatamente a risvegliare i più "laidi" istinti e si batte molto sul tasto del sesso.

Quindi per pubblicizzare una mozzarella mettono un bel cartellone con una tetta,per una macchina mettono una tetta di profilo, per un robot da cucina 2 tette e per una batteria di pentole sceglieranno una tetta vista dall’alto.

Quindi essendo io una ragazza di città sono abituata a vedere una rassicurante vallata di tette in tutte le salse che ,diciamoci la verità, finiscono per diventare come una costante delle tue giornate.

ma in provincia è diverso.

La bigott…la "virtuosa" provincia italiana non punta sul sesso (sarebbe controproducente visto che vige la regola del si fa ma non si dice ) ma punta sull’insensato.

ma veniamo ai fatti…

Passeggiavo per strada, intenta ad autodenigrarmi silenziosamente (hobby in cui mi diletto da qualche giorno) quando mi sono imbattuta nel seguente , affascinante cartellone

14012009119

innanzitutto possiamo notare il richiamo alla crisi , che paga sempre….

dice il saggio: "tira più un accenno alla crisi che un pelo di fi*a che a sua volta tira più di un carro di buoi"

visto che "c’è la crisi"qui è la risposta a tutte le domande della vita (un pò come il "MA VAI A LAVORARE" in veneto….)

"dottore mi esce il sangue dalle orecchie"…." eh ma c’è la crisi"

"io ho una laurea e voi mi pagate 2 euro l’ora???" …."eh ma c’è la crisi"

"signora lei sta vendendo i suoi figli su ebay"….."eh ma c’è la crisi"

C’è la crisi ,quindi, ed è preferibile stare in casa e qui possiamo leggere un richiamo alle gioie del focolare, ai piaceri della vita domestica, il calduccio delle quattro mura, l’odore di biscotti appena sfornati, il caldo tepore di un cesso fiammaggiante…..UN CESSO FIAMMEGGIANTE????

ed ecco che arriviamo al punto di rottura che questo rivoluzionario cartellone ci propone….un grosso gabinetto infuocato, il cui senso mi sfugge.

personalmente non capisco quale sentimento positivo possa mai ispirare questa immagine…

penso all’effetto che potrebbe produrre l’autocombustione del wc nel momento delle classiche "meditazioni mattutine"

penso ad una situazione familiare molto camping , in cui tutti in cerchio vicino al gabinetto arrostiscono salsicce sul piccolo fuoco sanitario di bivacco cantando canzoni come "la macchina del capo ha un buco nella gomma"

 e direi che non sono per nulla scenari positivi….se non altro non mi predispongono all’acquisto.

chi ha partorito quest’ idea???e soprattutto , perchè nessuno lo ha fermato???

io personalmente ci avrei messo una tetta…

che fa sempre la sua porca figura….

se non altro meglio di una pira nel gabinetto…

eccheccavolo!

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10 thoughts on “gabinetti infuocati.

  1. lizziemonkey ha detto:

    “tira più un accenno alla crisi che un pelo di fi*a che a sua volta tira più di un carro di buoi”

    Bwahahah, questa era grandiosa! E anche l’immagine della famigliola di campeggianti che arrostisce le salsicce sul cesso XD

  2. sorellecontro ha detto:

    Lizzie….sei indelicata perchè quello è il modo in cui la mia famiglia trascorre il week-end….

    ahahahahahahahahahahahhahahah

  3. giulianadg ha detto:

    Ciao Sere, questi pubblicitari di provincia secondo me sono andati al risparmio (c’è la crisi), caminetti+arredo bagno = un cesso con le fiamme..
    che tristezza!

  4. utente anonimo ha detto:

    si in effetti mi sembra un ipotesi arguta…ma a quel punto potevano anche mettere una famiglia di wc che si scaldavano al fuoco di un camino!!!
    sorellecontro

  5. Ochetta ha detto:

    beh visto che ci son tette dappertutto e non sanno più cosa inventarsi fan prima a paingere sulle tragedie.
    o sesso o tristezza.
    tsè-

  6. giulianadg ha detto:

    lascia perdere la psicologia e datti alla grafica pubblicitaria…. Secondo me faresti soldoni a palate !!! 🙂

  7. utente anonimo ha detto:

    io rido troppo quando ti leggo

  8. sorellecontro ha detto:

    senti giuliana…se dovessi lasciare la psicologia (cosa ,tralaltro, auspicabile) mi butterei su qualcosa di più redditizio…

    ….metterei su un bancariello per il gioco delle 3 carte alla stazione…o potrei fare i classici “Pacchi ai turisti”…a proposito…qualcuno vuole uno stereo?

  9. Kaos76 ha detto:

    più che altro, mia cara sere, vedi di riuscire a procurarti un nuovo pc e di dare il tuo vecchio a quella presepemaniaca della tua tutor…vedi mai che riesci a farla bestemmiare!
    Siccome te ne sei vilmente sparita su msn, ti ho aggiunta al mio sparuto gruppetto di amici qui su splinder…ma i pvt li leggi mai?

  10. utente anonimo ha detto:

    A questo punto perchè non fare un bel bidet di ghiaccio in estate dove bere succulenti cocktails?
    Oppure un camino in bagno al posto del gabinetto, tipo caldobagno…

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