Archivio mensile:marzo 2010

le printemps

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È primavera…

Lo so che non è detto,che pioverà, la settimana prossima forse nevicherà , il cielo piange e la terra è triste,che il mondo è una valle di lacrime comunque, che di fatto non cambia nulla e tutte le altre puttanate finto ciniche che mi ha detto tanta gente che di certo possiede un piumino o che probabilmente non si è goduto mesi di nevicate e bufere…

Cosa credete che non lo sappia?!??

pensate che io sia cieca,idiota o altro?

 fatto sta che sul calendario è ufficialmente primavera quindi….EVVIVAAAAAA!!!!!

Possiamo dichiarare concluso il peggiore inverno degli ultimi 25 anni.

Tra poco gli alberi saranno pieni di fiori,quei vigliacchi degli uccelli torneranno a volare nel cielo azzurro, ci sarà un aumento vertiginoso delle endorfine e magari potrò anche andare al parco a prendere il sole…EVVIVAAAAAAA!!!!!!

Ma siccome sono una personcina ragionevole so anche che il tempo non passa a vuoto e che possiamo imparare tanto dai mesi trascorsi…e per non far si che tutto questo venga “perduto come lacrime nella pioggia” ecco un elenco degli insegnamenti di questo ghiotto inverno appena concluso:

cosa abbiamo imparato di bello?

1)che Un giubbino di stoffa non imbottito non è un piumino…e se lo chiamo piumino non assurgerà magicamente a tale funzione….

ed inoltre che “soffiarsi nelle mani” non è un valido metodo di riscaldamento….soprattutto se la temperatura è meno 10 gradi e sei ad una triste fermata del bus di provincia ed hai perso i guanti come tuo solito…

2) che La probabilità di scivolare sulla neve è direttamente proporzionale alla quantità di gente che c’è a guardarti.

3)che i savoiardi sono i migliori biscotti del mondo!li amo e ne canterò per sempre le lodi….W I SAVOIARDI!

4) che Ogni cosa che possiedi è una cosa in più che dovrai impacchettare durante il prossimo trasloco … quindi è meglio non possedere nulla…o al massimo cose monouso…

5) Che non abiterò mai più in provincia… piuttosto vado a vivere sotto i ponti ma MAI Più in qualche paese sperduto nella nebbia!

a costo di vendere un rene su ebay o una cornea da sotherby’s o l’anima su subito.it

6)che Se è inverno e stai traslocando inizierà a nevicare proprio nel momento in cui dovrai caricare gli scatoloni in macchina e riprenderà a nevicare esattamente nel momento in cui dovrai scaricarli….è dimostrato scientificamente e ci sono tutta una serie di statistiche a riguardo.

7)infine ho imparato che magari non è detto che tu riesca a trovare un posto che sia effettivamente “CASA” ma di fatto puoi ricavarti un piccolo spazio anche se precario (e condiviso con l’inutilissima pandafru che lo tappezza di foto adolescenziali AHAHAH) in cui alla fin fine puoi essere contento e tranquillo…anche se non per tutta la vita,almeno per un po’.

….e poi, magari è banale,ma ho imparato anche che non bisogna essere infelici … beh,ovviamente non è che si possa essere sempre al massimo ma essere dichiaratamente insoddisfatti e trascinarsi volutamente in una triste condizione di infelicità,è veramente da idioti.

8)…che sono stata un’idiota per tanto tempo.

 

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i segnalati dalla onlus

come saprete sto lavorando per una onlus…in realtà la frase reale sarebbe “mi sto deliberatamente facendo sfruttare da una delle più grandi e maligne onlus italiane per 2 miseri euro l’ora”.

Proprio ieri la suddetta “onlus” (e le virgolette esprimono disprezzo) ha organizzato un seminario di formazione per il futuro svolgimento di “laboratori” all’interno delle scuole ed io gioiosamente ho accettato di parteciparvi perchè andare nelle scuole a fare attività di prevenzione mi piace un sacco e mi viene anche bene (che è sta botta di autostima???).

Ovviamente, essendo io un’inguaribile ingenua, sono andata lì tutta baldanzosa e piena di voglia di apprendere a seguire quello che si è rivelato uno dei seminari più scandalosi della mia giovane esistenza piena di seminari.

La “docente” era una ragazza dalla qualifica non pervenuta (educatrice?boh psicologa?macchè) che se ne è uscita con la seguente frase:

vabbè..quando entrate in una classe ci vogliono 5 minuti per capire chi sono i soggetti problematici”….

Brividi.

Ma non contenta continua… “proprio ultimamente mi è capitata una bambina mezza anoressica,l’ho capito perché non stava mai ferma…poi c’era un bambino iperattivo”….

Siccome a volte( ma di rado) mi ricordo che oltre che una cazzona sono anche una psicologa, volevo avere maggiori delucidazioni su quali fossero i parametri diagnostici per la “mezza anoressia” (forse bastano mezzi parametri) e che “geniale luminare” riesce a diagnosticare “iperattività” in 5 minuti…

la risposta è stata: “vabbè forse io parlo per deformazione professionale,sai mia sorella lavora nel reparto delle anoressiche”…

No ma mi pare giusto…mio padre lavora negli autobus ed io infatti scrivo multe della mia moleskine a chiunque non timbri il biglietto…

Ma il bello deve ancora venire…cito altre perle: “spesso ci sono bambini timidi….poverini, loro hanno un mondo interno molto povero”…

scusa???io sono timida…ma non ho un mondo interno molto povero…anzi inviterei la tizia a farsi un giro nel mio mondo interno e farmi sapere dopo cosa ne pensa.

e poi “poverini” cosa??? Da quando essere timidi è un handicap???…insomma che messaggio diamo a sti cazzo di bambini? Devi essere spavaldo ma non devi essere bullo… non devi essere timido sennò sei un perdente…e poi ci lamentiamo se a 12 anni si fumano dei gran cannoni???

infine c’è stata la stoccata clamorosa

 “ovviamente,quando vedrete situazioni di questo tipo non esitate a segnalarle all’insegnante, al preside o ai servizi competenti

….

Insomma io estranea che entro in una classe dovrei “segnalare” i bambini che (in 5 minuti) mostrano evidente timidezza,che mi sembrano distratti, che non stanno mai fermi e che non mostrano evidente entusiasmo per queste cagosissime attività…

praticamente dovrei autosegnalarmi ai servizi sociali!!!

Ed è stato allora che ho capito chiaramente di essere tutto ciò che la onlus  vagamente filofascista giudica anormale quindi “da segnalare” e da correggere/allontanare

insomma sono un tipo timido all’inverosimile,talmente distratta da essere un pericolo per me stessa..ieri ho messo la mano nel forno per tirare fuori le pizze ed ho visto un bagliore, beh era il guanto da forno che aveva preso fuoco suscitandomi il rapito ed affascinato commento: “uaaaa..mi va a fuoco la mano…pensa te”…

sono cresciuta in una famiglia in cui, per anni, lo zucchero veniva messo nel barattolo del sale e viceversa (non so bene perché…forse un tentativo di sabotaggio della colazione verso lo stato imperialista o un modo per sottolineare la distanza tra significante e significato), in cui solitamente al coniglio vengono dipinti i peli sulla testa con l’evidenziatore per dargli un tocco punk,in cui per mesi ci siamo scambiati un biglietto con scritto “vaffanculo” e che veniva nascosto nei posti più impensabili (tipo la borsa del lavoro di mio padre, il compito in classe che dovevo riconsegnare) nella speranza che l’ignaro portatore lo tirasse fuori nel posto sbagliato al momento sbagliato e azzeccasse una gran figura di merda con colleghi/professori ed in cui il mio calco dei denti con una sigaretta  veniva usato come allegro soprammobile all’ingresso…

insomma credo di essere l’emblema dei “segnalabili” dalla onlus…ma sinceramente, visto il modello di normalità portato avanti dalla suddetta onlus,essere tra i segnalabili non mi dispiace affatto.

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piccoli dettagli di stile.

Mi fisso sui dettagli insignificanti.

Sono uno di quei tipi che può reagire alla morte di un caro amico con un “oh” ed un’alzata di spalle e poi può passare 2 giorni (notti comprese) a rimuginare con odio sul vecchietto dell’autobus che ha tossito senza mettere la classica mano davanti a quella lurida fogna.

ieri riflettevo su uno di quei particolari insignificanti che tanto apprezzo:

stavo maneggiando una scatola di purè….ora, da che mondo è mondo, il purè in scatola è il classico cibo sfigato,economico e da fare in 5 minuti…roba per gente senza tempo, senza voglia, senza soldi e con evidenti problemi alle papille gustative.

Questa è una di quelle verità che tutti sanno e che,quindi, andrebbe scritta anche sulla scatola;Cose tipo:

Gentile cliente,

perché non compri del cibo vero?

Questa volta te la faccio passare

Ma da domani compra delle patate vere, fatti una vita e tagliati quei capelli!

By Knorr

Sarebbe onesto, sarebbe diretto…

io lo apprezzerei e mi affezionerei  ad una marca così onesta ed autoritaria…correrei a comprarla di nuovo ed a tagliarmi i capelli.

Invece cosa c’è scritto sul mio purè?

Ogni giorno un tocco di fantasia in più

IL TUO TOCCO PERSONALE:

per dare un tocco personale puoi arricchire il tuo purè con dadini di prosciutto cotto,mozzarella a cubetti ed un pizzico di noce moscata a piacere

cosa c’è di fantasioso in un purè in scatola????…e poi secondo te,amico purè, se io avessi del prosciutto cotto, della mozzarella ed il tempo di tagliarla a cubetti,pensi che mangerei del disgustoso ammasso non identificato di finta patata???? Da quando i cibi disidratati in busta hanno tutta questa arroganza???

Ma non finisce qui:

“PER STUPIRE:

Prova ad aggiungere ½ cipolla soffritta e mezza mela tagliata a cubetti”

Fingiamo per un attimo di non notare il disgustoso connubio di mela, cipolla e patata; ma perché per “stupire” dovrei preparare del purè in scatola???ma poi stupire chi???vorrei entrare nella mente dei pubblicitari e dei teorici del marketing per capire quali raccapriccianti scenari apocalittici immaginano nelle loro arroganti testoline bocconiane.

prove tecniche di immortalità

Venerdì avevo deciso: “basta lagne”.

Ed ero anche abbastanza compiaciuta della mia risolutezza… insomma niente di esaltante però stavo pensando anche di schiarirmi i capelli, ormai avevo sistemato definitivamente tutte le cose del trasloco e la mia stanza aveva assunto proprio l’aspetto che ha di solito la stanza di una pseudo-intellettuale molto auto compiaciuta (con le pareti tappezzate di stampe e copertine dell’ “Internazionale” custodite con cura e meticolosa dedizione in attesa di un muro a cui attaccarle).

poi sono andata a lavoro del weekend e lì ci sono stati i primi segni di cedimento… gelo con la pala perché i dettami del marketing vogliono che tu, giovane dalla presunta bella presenza, sia piazzato proprio dove le porte si aprono e chiudono…

aprono e chiudono…

chiudono e aprono…

aprono e chiudono…

per 8 ore consecutive e con la temperatura di 0 gradi.

Nel tragitto fino a casa ripenso ad un particolare che avevo dimenticato: il mio ex convivente  è passato per casa mia a portare il “resto della roba”….

Mi dico “uff avrò qualche altro scatolone da sistemare nella mia nuova stanza da pseudointellettuale molto autocompiaciuta”…

È buffo ragionare su quanto io sia inguaribilmente ingenua e lontana dal reale….ultimamente mi rendo conto di essere sempre l’ultima a cogliere i dettagli palesi che mi offre la realtà…è come se la realtà mi scrivesse degli enormi cartelli luminosi e lampeggianti che io non leggo.

Tornata a casa trovo la mia ex camera invasa da una quantità spropositata di scatole, scatoline, borse, borsoni e valige … il letto è praticamente nascosto dalla roba che c’è…ovviamente si può ancora entrare in camera…ma su un piede solo…e senza appoggiarlo del tutto.

Io odio avere cose…se dipendesse da me affronterei le giornate solo con una moneta da 2 euro,lo spruzzo per l’asma, il cellulare ed il deodorante. Odio avere delle cose ma soprattutto odio averle tutte ammassate nella mia stanza nuova.

Ma il meglio deve ancora venire: apro una scatola e ci trovo tante cartacce  appallottolate…ne apro un’altra e ci trovo boccette vuote di medicinali…in un’altra invece ci trovo dei cd rotti. Quella che prima era la mia camera adesso è una succursale delle discariche campane …mi aspetto da un momento all’altro l’arrivo dei clan della camorra che cercano di prendere il controllo della zona per sversare illegalmente sostanze tossiche.

ovviamente reagisco nel modo più maturo possibile per un apparato mentale dedito alla rimozione/somatizzazione ….mi viene la febbre.

Qualunque essere umano con la febbre si chiude nella sua stanza e guarda “verissimo” nell’attesa di tempi migliori…ma io non ho la tv (perché, lo ammetto, sono una snob che si crogiola nel suo snobismo).

una volta da piccola ebbi la febbre e mio nonno mi comprò una cherry merry muffin alla mela verde….ora le cherry merry muffin non le vendono più e, anche se le vendessero,beh, mio nonno è morto quindi il problema non si pone…

Quindi,vista la penuria di nonni e cherry merry muffin, decido di andare dal mio medico…che è a 2 passi dalla mia ex casa…ma che è a mezz’ora e 2 cambi di autobus dalla mia attuale casa…il che è svantaggioso ma devo farmi il certificato medico per mettermi in malattia.

Ovviamente si mette a nevicare.

Il tutto si conclude con me seduta alla fermata di fronte la mia ex casa con il certificato,dopo aver avuto un cazziatone dalla dottoressa, sotto la neve, febbricitante che mangio savoiardi…una vecchietta passa,mi guarda e ride…

L’istinto iniziale è quello di prendere a calci quella lurida vecchia…ma poi decido di cambiare prospettiva…in effetti la faccenda è abbastanza buffa… cioè  mettiamoci nei panni della vecchina: c’è una tizia con le guance rosse e la faccia depressa con un finto piumino che sotto la neve mangia biscotti palesemente da anziani (amo troppo i savoiardi…sono come gli spinaci per braccio di ferro)

… beh capisco che possa essere una di quelle immagini così patetiche da risultare esilaranti.

Un po’ come il piccolo tim di Dickens, come il giovane Werther o come gli adolescenti depressi con il ciuffo piastrato.

Ed in effetti è anche buffo che io per entrare nella mia stanza debba armarmi di berretto da speleologo e che debba dedicarmi ad un attività intensa di selezione di rifiuti, rifiuti appositamente selezionati per me ed impacchettati con cura dalla persona che meglio mi conosce al mondo e che a più riprese mi ha giurato “amore eterno”.

È buffo anche il fatto che , nonostante il riscaldamento globale, stia nevicando da 24 ore e precisamente dall’esatto momento in cui io ho messo il mio febbricitante naso fuori casa….ed è buffo che io trovi qualcosa di buffo in tutto questo.

Quindi ho capito di essere tecnicamente  immortale… e che quindi devo smetterla di cullarmi nel sogno dell’estinzione della razza umana …. probabilmente se davvero dovesse accadere una cosa del genere, viste le mie altissime capacità di sopravvivenza, io resterei l’unico essere umano sulla faccia della terra.

Io e gli scarafaggi ovviamente.

E sarebbe seccante..

Anche perchè dovrei prendere un animale…un cane no…perché, beh ora posso ammetterlo senza temere la condanna di gente dalle altissime virtù morali,  i cani mi sembrano insulsi.

i gatti mi piacciono ma sono allergica (ed i medici sarebbero tutti morti quindi nessuno potrebbe prescrivermi il ventolin) ed i pennuti li odio.

Quindi potrei girare solo con un criceto… ma saremmo solo io ed il mio criceto…ma i criceti non sono di compagnia…non ti cercano e non credo possano mangiare i savoiardi…ed alla fine sarei anche costretta ad ucciderlo con le mie mani(per qualche motivo a me sconosciuto ma nei film in cui c’è un tizio solo al mondo con un animale finisce sempre così)  e vivere un intenso momento di struggimento e di eroico senso di colpa per aver compiuto il mio doloroso dovere.

Quindi niente estinzione.

Mi sa che dovremo mettere una pietra sopra anche su questo.

(ps poi alla fine Nano ed Angela hanno sistemato tutto a mia insaputa…per questo le amo e canterò loro lodi in eterno)