prove tecniche di immortalità

Venerdì avevo deciso: “basta lagne”.

Ed ero anche abbastanza compiaciuta della mia risolutezza… insomma niente di esaltante però stavo pensando anche di schiarirmi i capelli, ormai avevo sistemato definitivamente tutte le cose del trasloco e la mia stanza aveva assunto proprio l’aspetto che ha di solito la stanza di una pseudo-intellettuale molto auto compiaciuta (con le pareti tappezzate di stampe e copertine dell’ “Internazionale” custodite con cura e meticolosa dedizione in attesa di un muro a cui attaccarle).

poi sono andata a lavoro del weekend e lì ci sono stati i primi segni di cedimento… gelo con la pala perché i dettami del marketing vogliono che tu, giovane dalla presunta bella presenza, sia piazzato proprio dove le porte si aprono e chiudono…

aprono e chiudono…

chiudono e aprono…

aprono e chiudono…

per 8 ore consecutive e con la temperatura di 0 gradi.

Nel tragitto fino a casa ripenso ad un particolare che avevo dimenticato: il mio ex convivente  è passato per casa mia a portare il “resto della roba”….

Mi dico “uff avrò qualche altro scatolone da sistemare nella mia nuova stanza da pseudointellettuale molto autocompiaciuta”…

È buffo ragionare su quanto io sia inguaribilmente ingenua e lontana dal reale….ultimamente mi rendo conto di essere sempre l’ultima a cogliere i dettagli palesi che mi offre la realtà…è come se la realtà mi scrivesse degli enormi cartelli luminosi e lampeggianti che io non leggo.

Tornata a casa trovo la mia ex camera invasa da una quantità spropositata di scatole, scatoline, borse, borsoni e valige … il letto è praticamente nascosto dalla roba che c’è…ovviamente si può ancora entrare in camera…ma su un piede solo…e senza appoggiarlo del tutto.

Io odio avere cose…se dipendesse da me affronterei le giornate solo con una moneta da 2 euro,lo spruzzo per l’asma, il cellulare ed il deodorante. Odio avere delle cose ma soprattutto odio averle tutte ammassate nella mia stanza nuova.

Ma il meglio deve ancora venire: apro una scatola e ci trovo tante cartacce  appallottolate…ne apro un’altra e ci trovo boccette vuote di medicinali…in un’altra invece ci trovo dei cd rotti. Quella che prima era la mia camera adesso è una succursale delle discariche campane …mi aspetto da un momento all’altro l’arrivo dei clan della camorra che cercano di prendere il controllo della zona per sversare illegalmente sostanze tossiche.

ovviamente reagisco nel modo più maturo possibile per un apparato mentale dedito alla rimozione/somatizzazione ….mi viene la febbre.

Qualunque essere umano con la febbre si chiude nella sua stanza e guarda “verissimo” nell’attesa di tempi migliori…ma io non ho la tv (perché, lo ammetto, sono una snob che si crogiola nel suo snobismo).

una volta da piccola ebbi la febbre e mio nonno mi comprò una cherry merry muffin alla mela verde….ora le cherry merry muffin non le vendono più e, anche se le vendessero,beh, mio nonno è morto quindi il problema non si pone…

Quindi,vista la penuria di nonni e cherry merry muffin, decido di andare dal mio medico…che è a 2 passi dalla mia ex casa…ma che è a mezz’ora e 2 cambi di autobus dalla mia attuale casa…il che è svantaggioso ma devo farmi il certificato medico per mettermi in malattia.

Ovviamente si mette a nevicare.

Il tutto si conclude con me seduta alla fermata di fronte la mia ex casa con il certificato,dopo aver avuto un cazziatone dalla dottoressa, sotto la neve, febbricitante che mangio savoiardi…una vecchietta passa,mi guarda e ride…

L’istinto iniziale è quello di prendere a calci quella lurida vecchia…ma poi decido di cambiare prospettiva…in effetti la faccenda è abbastanza buffa… cioè  mettiamoci nei panni della vecchina: c’è una tizia con le guance rosse e la faccia depressa con un finto piumino che sotto la neve mangia biscotti palesemente da anziani (amo troppo i savoiardi…sono come gli spinaci per braccio di ferro)

… beh capisco che possa essere una di quelle immagini così patetiche da risultare esilaranti.

Un po’ come il piccolo tim di Dickens, come il giovane Werther o come gli adolescenti depressi con il ciuffo piastrato.

Ed in effetti è anche buffo che io per entrare nella mia stanza debba armarmi di berretto da speleologo e che debba dedicarmi ad un attività intensa di selezione di rifiuti, rifiuti appositamente selezionati per me ed impacchettati con cura dalla persona che meglio mi conosce al mondo e che a più riprese mi ha giurato “amore eterno”.

È buffo anche il fatto che , nonostante il riscaldamento globale, stia nevicando da 24 ore e precisamente dall’esatto momento in cui io ho messo il mio febbricitante naso fuori casa….ed è buffo che io trovi qualcosa di buffo in tutto questo.

Quindi ho capito di essere tecnicamente  immortale… e che quindi devo smetterla di cullarmi nel sogno dell’estinzione della razza umana …. probabilmente se davvero dovesse accadere una cosa del genere, viste le mie altissime capacità di sopravvivenza, io resterei l’unico essere umano sulla faccia della terra.

Io e gli scarafaggi ovviamente.

E sarebbe seccante..

Anche perchè dovrei prendere un animale…un cane no…perché, beh ora posso ammetterlo senza temere la condanna di gente dalle altissime virtù morali,  i cani mi sembrano insulsi.

i gatti mi piacciono ma sono allergica (ed i medici sarebbero tutti morti quindi nessuno potrebbe prescrivermi il ventolin) ed i pennuti li odio.

Quindi potrei girare solo con un criceto… ma saremmo solo io ed il mio criceto…ma i criceti non sono di compagnia…non ti cercano e non credo possano mangiare i savoiardi…ed alla fine sarei anche costretta ad ucciderlo con le mie mani(per qualche motivo a me sconosciuto ma nei film in cui c’è un tizio solo al mondo con un animale finisce sempre così)  e vivere un intenso momento di struggimento e di eroico senso di colpa per aver compiuto il mio doloroso dovere.

Quindi niente estinzione.

Mi sa che dovremo mettere una pietra sopra anche su questo.

(ps poi alla fine Nano ed Angela hanno sistemato tutto a mia insaputa…per questo le amo e canterò loro lodi in eterno)

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2 thoughts on “prove tecniche di immortalità

  1. giulianadg ha detto:

    …che stronzi!

    Io una volta ho fatto la hosess a milano durante un periodo di freddo glaciale, ero addetta "ALL'ACCOGLIENZA" quindi mi hanno messa fuori dalla lochescion con un freddo da neve allucinante!!

    Sarebbero da denunciare e via…

    Il tuo ex è stato proprio carino a restituirti una scatola piena di cd rotti/cartacce… si, si, proprio carino và

  2. sorellecontro ha detto:

    ehhh cara….questo è niente…

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