Archivio mensile:aprile 2010

le persone emotive vivono meno.

dopo aver trascorso la notte in giro per casa a:

-leggere il libro

– preparmi il pranzo per oggi (le lasagne con la verdura per la precisione)

– aggiustarmi le sopracciglia

-notare con orrore che forse mi faccio prendere troppo la mano quando mi aggiusto le sopracciglia

-ascoltare patty pravo (grande patty)

-guardare i cuor di mela con aria vogliosa attendendo la colazione (perchè non si mangia di notte perchè è come mangiare il triplo!!!)

-riaddormentarmi un’ora prima della sveglia.

dopo tutto questo è arrivata la mattina e sono andata in comune a farmi autenticare i documenti…nel comune del mio quartiere ci sono 2 sportelli, gestiti rispettivamente da:

1) l’impiegato gentile dalla voce calda e suadente

2) ilmionemico ovvero un’impiegata cretina ed esteticamente impresentabile, che mi fece il cambio d residenza e che non si fa mai i cazzi suoi e ti chiede continuamente "perchè?"

"salve devo cambiare residenza" "perchè?"

"Salve mi serve una copia di questo certificato" "perchè??"

ovviamente nella folle lotteria del numerino io sono capitata con "il mio nemico"

ovviamente si qualifica subito:

"salve devo avere una copia autenticata del mio documento"

"perchè??"

taccio e guardo con nostalgia lo sportello accanto dove "voce suadente" sta spiegando con pazienza ad una vecchietta che il fatto che il marito sia morto costituisce una prova inconfutabile che non hanno più la residenza assieme ( "per ora"penso io silenziosamente)

ovviamente "la donna inutile/mionemico" sta ticchettando convulsamente sulla sua tastiera,lanciandomi di tanto in tanto occhiate furtive…

"scusi ma dove risiede ora? perchè sul documento è segnata una residenza, nel terminale un’altra e risulta un trasferimento in corso…perchè tutti sti spostamenti?"

sento che si attiva l’area cerebrale adibita all’omicidio…

"cmq guardi c’è un problema,il comp. non accetta i suoi dati"….

colgo stralci suadenti di paziente conversazione dallo sportello accanto: "no signora, essendo morto,suo marito non deve pagare più la spazzatura perchè,in quanto deceduto,non produce più spazzatura" ("al massimo produce fertilizzante"-penso io mentre mi astraggo dalla conversazione con il mio nemico)

intanto il mio nemico continua a fare tentativi sbuffando e grattandosi la testa e-noto con orrore- seminando forfora …

"ma è sicura che le serve sto documento?di solito va bene anche la fotocopia semplice…qua non si capisce bene tutta la faccenda della residenza,insomma è una gran confusione"

ed è stato in quel momento che mi è venuto da vomitare…giuro…ed ho immaginato di vomitarle sullo sportello,sulla tastiera,sulla cornice con la foto di un edificante quadretto familiare…ripercorrendo a ritroso gli ultimi pasti ho immaginato di cospargerle lo sportello di frammenti di 4 cuor di mela,3 caffè (colazione), un gelato alla pera (sera tardi) Pezzi di pizzetta con i peperoni, una birra rossa media (cena), quello che resta di un piatto di pasta con le zucchine (pranzo),ciambelline al miele(colazione del giorno prima) e così via…una scena tipo l’esorcista però meno plateale…insomma il concetto è quello ma da me mi aspetto del vomito più "intimista"…e senza tutto quel verde.

alla fine il documento me l’ha fatto ma la prossima volta che vado in comune se capito con "il mio nemico" cedo il numero a qualche vecchietta.

 

Annunci
Contrassegnato da tag ,

le 3.37 circa

Il problema dell’autostima è che è solubile al buio.

magari, di giorno, ti sembra che in fin dei conti stai andando alla grande….

vabbè ora non spariamola grossa….

insomma ti sembra che (considerando l’inutilissima laurea che hai ed il paese in cui vivi) stai andando abbastanza bene (ecco ora si) comunque ti mantieni da sola, ti paghi il tuo allegro affittino,mangi,comunque riesci a concederti momenti di sano spasso anche se intervallati da momenti di saudade più o meno intensi,ti vedi con qualcuno che (nonostante l’evidente inutilità della cosa) ti fa sentire comunque carina e piacevole e soprattutto non ti manda segnali confusi/da interpretare ed inizi a pensare che,in effetti viste tutte queste premesse, potresti anche cercare di espatriare (magari in Brasile) e trovare un posto in cui i tuoi studi abbiano un valore diverso (rispetto a 2 euro l’ora) …

beh puoi pensare tutte queste cose, ma ci sarà sempre il momento in piena notte (le 3.37 circa) in cui ti sveglierai di soprassalto e penserai che devi assolutamente mandare i tuoi documenti autenticati a casa per quel concorso a cui sei stata iscritta a tua insaputa per il comune di Napoli.

allora inizi a pensare, seduta nel buio che ,dannazione, il comune apre solo alle 9 e la posta idem,ma che se scendi alle 8 puoi sperare di battere sul tempo i vecchietti e spedire il tutto in modo che arrivi presto…allora pensi che sei una cretina,che dovevi muoverti prima e che non riuscirai mai a fare tutto in tempo, sempre che tu non decida di giocare d’astuzia contro i suddetti vecchietti.

inizi a pensare che la stanza è troppo piccola per contenere l’aria di due persone e che, maledetta panda, respira troppo….insomma è alta un metro ed un cazzo,pesa 8 chili,che ci farà con tutta quest’aria???!!

alle 3.37 circa,inizi a pensare che, in effetti, se non fai questo concorso sprechi una valida occasione…è vero che lo farà praticamente tutta Napoli (e tu l’ultima cosa che vuoi dalla vita è tornare a Napoli) e che il requisito fondamentale per partecipare era la terza media ma,insomma, di sti tempi mettere i timbri sulle carte d’identità costituisce una valida opportunità (soprattutto se l’alternativa è fare a fila alla mensa dei poveri)

insomma alle 3.37 circa, tutto sembra molto più minaccioso, la stanza,le pareti,le persone, l’angolo buio dietro l’armadio, l’ombra della sedia,i tuoi organi interni, quello che vedi e quello che non vedi.

in effetti,il problema dell’autostima è proprio questo…è solubile al buio.

Contrassegnato da tag , ,

un pomeriggio in trincea…(e nella saudade)

oggi (DOMENICA) sono andata (OVVIAMENTE) a buttare il mio prezioso e scarseggiante sangue nella onlus in cui lavoro….
siccome in tutte le piazze d'italia si vendeva una cosa (che odora di rosa,rosa non è indovina cos'è) per raccogliere vile denaro per finanziare i progetti (ahahahaha) , io ero all'infoline a raccogliere le telefonate di tutti quelli che volevano sapere dove erano le piazze più vicine a loro….ma pubblicare un elenco sul sito???no eh…ci voleva la mia presenza fisica lì.
inutile dire che mi sono fatta 2 palle cubiche…
nelle 6 ore passate al telefono ho,nell'ordine,

1) pensato che ho veramente dei capelli splendidi…
2) ascoltato ornella vanoni
3) mi sono accarezzata i capelli pensando che sono morbidi e setosi
4) letto delle poesie portoghesi (e ne ho anche pubblicata una sul blog)
5) esperito una gran saudade
6) pensato che i miei capelli hanno non solo una consistenza meravigliosa ma anche un colore brillante e plurisfaccettato
7) pensato che morirò sola ed i ratti divoreranno il mio cadavere (partendo dai bulbi oculari) e la saudade in esso contenuta
8) baciato la mia spalluccia morbida e vellutata
9) deciso che l'anno prossimo andrò a vivere in sudamerica…precisamente in Brasile
10) cercato progetti per giovani laureati in Brasile
11) preso informazioni sul Brasile
12) mi sono annusatai capelli scoprendo che oltre ad essere splendidi,morbidi,setosi,brillanti e plurisfaccettati sono anche profumatissimi
13) risposto alle telefonate di maniaci
14) risposto alle telefonate di gente che voleva sapere dove era la piazza più vicina.

ad un certo punto ho ricevuto la seguente telefonata:

IO: Pronto Onlus Maligna, dica pure?
PERSONA INUTILE: salve,volevo sapere il bachetto più vicino a me…sono nei pressi di Ferrara
IO:si…può dirmi  Precisamente dove?
PERSONA INUTILE: a Cento
(n.d.a. che è il paesino orrendo in cui abitavo precedentemente e che mi ha sfilato anni di vita come perline da una collana)
IO: …..
PERSONA INUTILE: pronto?Signorina?mi sente? Ho detto Cento…

Ed è stato allora, devo ammettere con un pò di "scuorno" che,presa dal panico, ho attaccato..ed il mio ex compaesano magari è ancora lì che aspetta di sapere la piazza più vicina a lui .

molto maturo da parte mia non c'è che dire….

Contrassegnato da tag , ,

ultimamente penso al sudamerica…


« Saudade é arrumar o quarto
do filho que já morreu  »

(Chico Buarque, Pedaço de mim, 1977 )

par delicatesse j'ai perdu ma vie

proprio pochi mesi fa (in realtà l’anno scorso) mi lamentavo di vivere sempre e comunque in mezzo a donne…

donne a lavoro

donne a scuola

donne all’università…

beh dopo pochi mesi (in realtà un anno), la situazione è riuscita a "peggiorare" (ovviamente solo da quel punto di vista eh)

adesso lavoro con altre 9 donne…e siamo gestite da due responsabili donne che sono gestite a loro volta (nella deprimente piramide gerarchica della onlus) da una donna (amichevolmente definita figadilegno visto l’umore perennemente incazzoso che lascia intuire scarsità di rapporti con l’altro sesso).

e come se non bastasse vivo con altre 3 donne.

quindi ogni giorno non vedo che donne, donne che mangiano,che si pettinano,che piangono, donne in sindrome premestruale,donne in sindrome postmestruale….

in casa mia non c’è un cacciavite nemmeno a pagarlo oro ma in compenso ci sono 4 marche diverse di assorbenti,4 tubi di spuma per capelli ed una vasta gamma di differenti qualità di tisane depurative e drenanti…persino la tenda della mia doccia, lo notavo qualche giorno fa mentre facevo lo shampoo, ha una fantasia che ricorda una serie di vagine stilizzate…

neanche sotto la doccia riesco a non essere circondata da vagine????!!!

mi sveglio la mattina sentendomi dire: "ho preso una tua mutanda dal cassetto perchè le mie le ho finite" e vi assicuro che non è la frase con cui vorreste svegliarvi la mattina…

e l’aggravante è che le suddette 3 donne studiano al Dams, il che le rende particolarmente attive da un punto di vista artistico…quindi mi capita di tornare a casa e trovarle intente a scattarsi foto vestite solo di carta igienica e scarpe con il tacco a spillo,di trovare improbabili istallazioni artistiche in cucina,di tornare e trovare tutte le porte di casa (e le finestre) foderate con la carta velina colorata,di tornare a casa dal lavoro e trovare una folla di sconosciuti con una chitarra che canta "vola, colomba bianca vola".

oggi,ad esempio, sono entrata ingenuamente in bagno per lavarmi le mani ed ho trovato scritto sullo specchio "l’amore fa schifo" con il rossetto rosso…

un rossetto bello grasso e pastoso (oltre che mio)….il che implica che resterà l’alone per sempre…nei secoli dei secoli amen,la scritta sarà lì a ricordarci che l’amore fa schifo

nel caso dovessimo dimenticarlo per un minuto.

Contrassegnato da tag , , ,

sulla cimice

oggi ho visto una cimice.

qui in casa.

io odio le cimici…sono brutte ed hanno un’aria maligna e quando volano fanno un rumore sinistro…

tuttavia io non uccido le cimici (io difficilmente uccido qualcosa…tranne le zanzare…ma lì è una sfida ad armi pari!) ma le intrappolo in un bicchiere, prendo un foglio,lo faccio scivolare sotto il bicchiere poi chiudo il tutto,lo mantengo,apro la finestra e libero la cimice che vola in qualche altra casa dove sarà barbaramente uccisa.

tuttavia oggi guardavo la mia cimice imbicchierata e mi chiedevo per quale motivo facessi tutto questo…insomma sta storia del non voler uccidere nulla non ha senso, noi uccidiamo quotidianamente qualcosa o qualcuno…sprecando fogli di carta ammazziamo alberi, bevendo bevande gassate siamo tecnicamente complici dell’omicidio di sindacalisti sudamericani, mangiando cioccolata ammazziamo indirettamente neonati (ah i neonati sono i peggiori eh….come fai a guardarti allo specchio sapendo che ammazzi dei neonati???quanto sei merda?), comprando formaggio spalmabile finanziamo il futuro cancro ai polmoni di ragazzini prepuberi, per non parlare di come riusciamo a ferire consapevolmente e non chiunque ci stia intorno.

insomma siamo tecnicamente tutti assassini ed io con la mia cimice sottovetro e la mia aria da madre teresa degli insetti non sono da meno.

ed allora ho pensato che la generazione dei nostri genitori si sentiva tecnicamente padrona del mondo…noi siamo tecnicamente dei gran depressi….per loro stendersi al sole significava "abbronzarsi", per noi significa augurarsi "buon melanoma",loro si crogiolavano nel senso di onnipotenza,noi ci dibattiamo nel senso di colpa….loro erano padroni del mondo, noi il mondo non lo vorremmo nemmeno in comodato d’uso gratuito,loro avevano dei colpevoli : le autorità,il patriarcato, i neofascisti,i "borghesi"…noi non abbiamo colpevoli con cui prendercela…noi siamo i colpevoli….

una via d’uscita possibile potrebbe essere quella di strafottersene abbondantemente dei neonati, dei sindacalisti, del melanoma,degli alberi,degli agnellini, aprire il bicchiere e schiacciare la cimice con una pantofola e ripestarla finchè non sarà poltiglia….questo sarebbe forse un atteggiamento vincente da occidentale medio…questo è il tipo di approccio che potrebbe darmi,se non altro, meno grane.

quindi ho compreso con lucidità che il mio atteggiamento da salvacimici non mi porterà da nessuna parte, perchè,in effetti, le persone che imbicchierano le cimici e che restano 3 ore a fare tristi riflessioni sociologiche con un bicchiere di cimice in mano non vanno da nessuna parte…(esclusa la mensa dei poveri ovviamente)

insomma la settimana scorsa leggevo in un libro che "in un mondo in cui tutti sono colpevoli,l’unica colpa è la stupidità"….

beh secondo voi quanto è stupida una che sta tre ore con un bicchiere ronzante in mano???!!

Contrassegnato da tag

paura di volare (come il libro…non come la canzone)



<w:LatentStyles DefLockedState="false" DefUnhideWhenUsed="true"

DefSemiHidden=”true” DefQFormat=”false” DefPriority=”99″

LatentStyleCount=”267″>

<w:LsdException Locked="false" Priority="0" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Normal” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="9" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”heading 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="10" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Title” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="11" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Subtitle” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="22" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Strong” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="20" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Emphasis” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="59" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Table Grid” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="1" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”No Spacing” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Shading” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light List” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Grid” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Dark List” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Shading” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful List” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Grid” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Shading Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light List Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Grid Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 1 Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 2 Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 1 Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="34" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”List Paragraph” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="29" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Quote” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="30" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Intense Quote” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 2 Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 1 Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 2 Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 3 Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"

UnhideWhenUs
ed=”false” Name=”Dark List Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Shading Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful List Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Grid Accent 1″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Shading Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light List Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Grid Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 1 Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 2 Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 1 Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 2 Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 1 Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 2 Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 3 Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Dark List Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Shading Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful List Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Grid Accent 2″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Shading Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light List Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Grid Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 1 Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 2 Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 1 Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 2 Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 1 Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 2 Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 3 Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Dark List Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Shading Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful List Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Grid Accent 3″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Shading Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light List Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Grid Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 1 Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 2 Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 1 Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 2 Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 1 Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 2 Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 3 Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Dark List Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Shading Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful List Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Grid Accent 4″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Shading Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light List Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Grid Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 1 Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 2 Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 1 Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 2 Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 1 Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 2 Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 3 Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Dark List Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Shading Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful List Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Grid Accent 5″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Shading Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light List Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Light Grid Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Shading 1 Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”fal
se” Name=”Medium Shading 2 Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 1 Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium List 2 Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 1 Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 2 Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Medium Grid 3 Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Dark List Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Shading Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful List Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” Name=”Colorful Grid Accent 6″ />

<w:LsdException Locked="false" Priority="19" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Subtle Emphasis” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="21" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Intense Emphasis” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="31" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Subtle Reference” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="32" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Intense Reference” />

<w:LsdException Locked="false" Priority="33" SemiHidden="false"

UnhideWhenUsed=”false” QFormat=”true” Name=”Book Title” />

<!–

/* Font Definitions */

@font-face

{font-family:”Cambria Math”;

panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;

mso-font-charset:1;

mso-generic-font-family:roman;

mso-font-format:other;

mso-font-pitch:variable;

mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}

@font-face

{font-family:Calibri;

panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;

mso-font-charset:0;

mso-generic-font-family:swiss;

mso-font-pitch:variable;

mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;}

/* Style Definitions */

p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal

{mso-style-unhide:no;

mso-style-qformat:yes;

mso-style-parent:””;

margin-top:0cm;

margin-right:0cm;

margin-bottom:10.0pt;

margin-left:0cm;

line-height:115%;

mso-pagination:widow-orphan;

font-size:11.0pt;

font-family:”Calibri”,”sans-serif”;

mso-ascii-font-family:Calibri;

mso-ascii-theme-font:minor-latin;

mso-fareast-font-family:Calibri;

mso-fareast-theme-font:minor-latin;

mso-hansi-font-family:Calibri;

mso-hansi-theme-font:minor-latin;

mso-bidi-font-family:”Times New Roman”;

mso-bidi-theme-font:minor-bidi;

mso-fareast-language:EN-US;}

.MsoChpDefault

{mso-style-type:export-only;

mso-default-props:yes;

mso-ascii-font-family:Calibri;

mso-ascii-theme-font:minor-latin;

mso-fareast-font-family:Calibri;

mso-fareast-theme-font:minor-latin;

mso-hansi-font-family:Calibri;

mso-hansi-theme-font:minor-latin;

mso-bidi-font-family:”Times New Roman”;

mso-bidi-theme-font:minor-bidi;

mso-fareast-language:EN-US;}

.MsoPapDefault

{mso-style-type:export-only;

margin-bottom:10.0pt;

line-height:115%;}

@page Section1

{size:612.0pt 792.0pt;

margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;

mso-header-margin:36.0pt;

mso-footer-margin:36.0pt;

mso-paper-source:0;}

div.Section1

{page:Section1;}

–>


Venerdì mi sono ingenuamente messa a cercare il treno per tornare a Bologna…

ovviamente non c’era un treno nemmeno a pagarlo oro (figurarsi in sconto come lo cercavo io ahahah).

Tutti pieni!!domenica? finiti! Lunedì?? Andati!

…quindi decido di “spacconare” e mi sono detta “mo prendo l’aereo!” peccato che l’unico aereo accessibile alle mie tasche che da Napoli mi potesse portare a Bologna faceva un simpatico scalo a Catania (dopotutto la Sicilia è una tappa obbligata per chi dalla Campania vuole arrivare in Emilia Romagna!)…

ovviamente, essendo una cosa abbastanza assurda, decido subito di prenderlo e devo dire che mi sembrava anche una grande idea (non so bene in base a cosa)!!

Arrivato il giorno della partenza (quindi della messa in atto della “grande idea”) mi sveglio e mi chiedo: “un momento…perché ho deciso di andare a Catania?” ed ovviamente mi prende l’angoscia…perchè:

1) prendere l’aereo mi angoscia

2) non ho mai preso l’aereo da sola

Insomma mi piace prendere l’aereo ma mi piace se c’è qualcuno con me che mi dice che non precipiteremo, non morirò, non mi sta scoppiando nessuna vena per la pressione, non mi scoppieranno le tette,che mi ricorda di respirare,che si fa tenere la mano,mordere le orecchie e tiranneggiare a mio piacimento ….ed invece quella mattinata  realizzo che sarò da sola per ben 2 decolli e 2 atterraggi!!!

Faccio colazione e leggo un vecchio numero di focus e mi imbatto in un simpatico articolo sugli incidenti aerei che interpreto come un chiaro segnale di morte imminente.

Arrivati all’aereoporto la tizia del check-in mi dice: “ma perché fai scalo a catania e non prendi quello diretto?” e sono tentata di inventare una storia su un amante siciliano che incontrerò per pochi ma intensi minuti in aeroporto prima di tornare da mio marito (un broker finanziario di alto livello) e dai miei odiosissimi figli Pierpaolo ,Piermartino e Pierniccolò …ma poi mi umilio davanti a lei e biascico ad occhi bassi un triste “beh costava meno

Ovviamente mi agito e vago come un’anima in pena cercando disperatamente conforto altrui che ovviamente non trovo… ormai mi rassegno al triste approssimarsi della morte e decido di reagire con solennità e dignità.

Mi guardo intorno e noto una percentuale di ciccioni non indifferente…inizio un delirio mentale privo di senso sul fatto che troppa gente grassa in un aereo non può starci e sul fatto che, acquistando il biglietto, le compagnie dovrebbero chiederti il peso…in modo da bilanciare i posti ed essere sicuri che l’aereo non impenni o cose del
genere (beh ora mi rendo conto che il discorso non ha senso)e sentenzio con solennità:

probabilmente dopo che il mio aereo precipiterà inizieranno a fare così…in Italia se non ci scappa il morto non si fa mai nulla…ma almeno il mio sacrificio non sarà vano.”

passo il gate ed arrivo all’aereo e noto che è un microaereo di quelli con 4 posti per fila, piccoli e senza dignità…

insomma-penso-se proprio devo morire volevo farlo in un aereo di quelli grossi,che ispirano un certo rispetto e non in una scatoletta di tonno adibita ad aliante.”

Salgo ed i miei compagni di fila sono:

  • una suora (che io interpreto subito come un chiaro segno di morte imminente,non so bene perché ma per me le suore sono subito associate alla morte)

  • un vecchio cacapalle con un maglione con una greca (tipo charlie brown) che mi fa “signorina ha spento il cell?” “spenga il cell” , “sa che bisogna spegnere il cell?sennò fa contatto con i motori”

  • un ragazzo gentile che mi ha ricordato di respirare e che poi mi ha chiesto il numero ma che io non ho dato in quanto zitella acida ed asociale.

Il comandante si presenta e scopro che si chiama “Mario”….

perfetto-penso– quindi morirò per mano di un mario… un banalissimo mario….se proprio devo morire preferirei  fosse per mano di qualcuno di più esotico…tipo Enrique o Fernand….ed invece mi tocca un Mario. Perfetto…no bello davvero..che modo esaltante di concludere la mia esistenza…volando su un aereoplanino lego guidato da un mario accanto ad una suora ed un vecchio pedante con evidenti problemi di scelta dei maglioni”.

Superiamo la fase del decollo senza incidenti mortali…mi tranquillizzo, bevo il bicchiere d’acqua offerto dalla compagnia aerea,rifiuto i biscottini,sfoglio un po’ il giornale e leggo che in aereo può venire la “trombosi nonsocosa”…

ovviamente in meno di 30 secondi mi auto-convinco di avere questa “trombosi nonsocosa”… questo era il momento in cui il mio compagno/a di viaggio mi avrebbe dovuto rassicurare sul fatto che non ho nessuna trombosi non so cosa…ma sto volando da sola quindi mi rassegno al mio trombotico destino di giovane vittima di malattie dai nomi sfuggenti.

Tuttavia sopravvivo ed arrivo a Catania ed in effetti mi rendo conto che,in fin dei conti, non me la cavo poi male (trombosi non so cosa a parte)

 insomma se sono sopravvissuta ad un volo da sola su quella specie di origami di lamiera posso sopravvivere a tante altre cose  ed affronto la seconda parte del viaggio (Catania-Bologna) con una certa tranquillità…

se non fosse per un insopportabile bambino che ha gridato, pianto e corso avanti e  per tutto il viaggio…ed ho capito una cosa: i finestrini degli aerei sono sigillati non per una questione di pressione o altre cose del genere, ma per impedire che i passeggeri esasperati lancino i bambini rompicoglioni fuori dall’aereo.

Ps: ovviamente la mia valigia è rimasta a Catania e mi è stata riconsegnata il giorno dopo…

Contrassegnato da tag , ,

raffinati epitaffi

se c’è una cosa che mi manca della tv è senza dubbio STUDIO APERTO.
devo essere sincera, ero una gran fan del tg più gggiovane d’Italia….

ricordo ancora con affetto le sonore ghignate che facevo guardando gli strazianti servizi sull’anniversario della morte di questa o quella celebrità, guardavo con rapito stupore l’ennesimo giovane cronista che chiedeva convinto "come si sente adesso?" alla madre che aveva appena perso il figlio o "perchè dormite in strada?" agli sfollati del terremoto, ed una volta mi stavo persino strozzando con la mia stessa saliva,guardando il toccante servizio sulla morte del famoso (???) scoiattolo albino di Londra, investito da una macchina e trasformato in patè (albino) di scoiattolo.

ormai non lo guardo più ma non l’ho dimenticato ed infatti ho preso questo simpatico vezzo per cui, ogni volta che mi trovo ad affrontare situazioni che (a mio fobico e del tutto irrazionale parere) presentano il rischio di morte (tipo prendere l’aereo, prendere il treno, fare un piercing o qualunque altra modificazione permanente del mio corpo,uscire di casa,affrontare l’ennesima nevicata ecc ecc) mi immagino l’eventuale servizio di studio aperto che da la notizia con il suo inconfondibile e raffinato stile…

ovviamente (essendo io completamente folle ) mi scelgo anche la musica, le inquadrature e le testimonianze..

beh, per la musica andrei su un classico del repertorio studioapertiano ed opterei per lonely day dei sistem of a down che,si lo so, è un pò inflazionato ma produce immediatamente l’effetto lacrimuccia e con un sapiente connubio musica-testo-immagine può toccare picchi inusitati di pateticità estrema.

parte il servizio con immagini sfocate di bambini che giocano nella neve:

[CHITARRA]
Such a lonely day And it’s mine The most loneliest day of my life (laaaaaaaaaaaaaaaif)
Such
a lonely day Should be banned It’s a day that I can’t stand (steveveveveeeeend)

ed ora siamo già nel mood giusto per il sermone italiaunesco….

"Serena era una ragazza gioviale,sempre allegra (ma anche no) ma dietro quei grandi occhi verdi e quel corpo da fotomodella (Scusate eh ma se Mussolini post mortem è diventato un grande statista, non vedo perchè a sto punto io non possa diventare una gran gnocca dagli occhi verdi) nascondeva un’inquietudine che in pochi avevano notato"(e qua c’è un lieve accenno di denuncia per questa società disattenta ai giovani…perchè si stava meglio quando si stava peggio)
e qui può partire la carrellata di foto truccate:
"l’infanzia negli scout (e qui,devo ammetterlo, non c’è bisogno di truccare la foto ahaha)
l’impegno nella onlus più cattiva d’italia (e qui c’è la foto di me schiavizzata dietro il banchetto del found raising con il sorriso dipinto con il pennello di paint)
l’impegno quotidiano in parrocchia (perchè è importante inserire un accenno alle nostre amatissime radici cristiane e qui scatta il fotomontaggio tipo questo
papa)

l’amore per i bambini, ai quali aveva scelto di dedicare la sua vita (sticazzi) ,[pausa carica di commozione] quella giovane vita che la neve, bianca ma crudele ha spezzato in questo rigido e difficile inverno, ma che ,ironia della sorte, ha fatto in modo che sia ricordata sempre così, splendida e sorridente (?????) , nell’eterna primavera della vita"

[BREVI MA INTENSE NOTE DI CHITARRA] e poi partono le testimonianze degli amici sapientemente ridoppiate per mantenere alto il livello di commozione, per cui:

"mi doveva dei soldi" diventa "aveva un cuore grande"
"ne ho conosciuta di gente scema ma lei veramente portava lo stendardo" diventa "era una persona speciale…sono sempre i migliori quelli che se ne vanno" e così via….
poi ultime note pizzicate sulla chitarra…..dissolvenza e parte un lungo servizio sul culo di melita e sull’ultima tendenza dei giovani per l”estate 2010: darsi fuoco ai capezzoli.

Contrassegnato da tag ,