Archivio mensile:agosto 2010

il fondamentale contributo di mariangela

siccome il servizio civile sta per finire,sono in cerca di lavoro…e sono andata ad iscrivermi al C.I.P. che è la ridicola sigla con cui viene definito l’ex collocamento.(oltre ad essere quella cosa del poker…ed il fratello di ciop…ed il verso degli uccellini…ecc ecc)

dovevo fare un utilissimo colloquio di orientamento e vengo indirizzata da Mariangela

Mariangela ha un’età indefinita,un’aria perennemente schifata ma soprattutto ha un visibile naso rifatto proprio al centro della faccia (beh se lo avesse in altri posti sarebbe strano).

iniziamo questo interessantissimo colloquio,e siamo entrambe elettrizzate e briose come 2 cadaveri mentre cerchiamo di indagare la posizione lavorativa che maggiormente mi si addice.

dopo l’imperdibile considerazione sul fatto che ultimamente ho cambiato residenza spesso (MA NON MI DIRE!!!!)  Mariangela da la prima prova della sua intelligenza sopraffina ed il suo innato talento per i rapporti con il pubblico:

"beh,vista la tua laurea,potresti pensare di fare,chessò,un master o,ecco sarebbe perfetta una scuola di psicoterapia…non ci hai mai pensato?"

CHE MERAVIGLIA..,..grazie,Mariangela,tu si che mi hai aperto gli occhi…come avevo fatto a non pensarci prima?!!! ecco cosa potrei fare,Mariangela, una bella scuola di psicoterapia…hai talento,Mariangela,pensa io stavo qui a scervellarmi quando la soluzione era così semplice…non ci avevo proprio pensato….

SEI STUPIDA ,MARIANGELA o cosa?

considerando che le scuole costano intorno ai 4000 euro l’anno,MARIANGELA, mi ci vorrebbe l’equivalente di un tuo naso finto l’anno per poter mettere in pratica la tua geniale intuizione… 

ma non finisce qui…

la cara mariangela ha in serbo un’altra mirabolante intuizione:

"BEH LE COMUNITà PER TOSSICODIPENDENTI SONO TUTTE FUORI CITTà…HAI MAI PENSATO DI PRENDERE UNA MACCHINA?"

mariangela,mariangela,mariangela….forse ti sei persa qualche passaggio…

immagino una scena in cui mi alzo (per permettere una corretta torsione della spalla con conseguente allungamento del braccio) e tiro a mariangela un gran cazzotto proprio al centro della sua faccia da "saputissima" consulente del lavoro…immagino il suono di 4000 euro di rinoplastica che scrocchiano sotto le mie nocche ed il suono di sedano spezzato che riecheggia nell’atmosfera del C.I.P.

ovviamente non ho fatto nulla di ciò e le ho detto che la macchina è un’ottima idea…probabilmente la prenderò [DEVO PRIMA INFORMARMI SE QUI ACCETTANO LA VALUTA DI " STO CAZZO!" ]

Però il fatto che mi sia tornata la voglia di spaccare nasi è un ottimo segno…Fino a qualche settimana fa mi sarei avvilita,depressa, avrei saltato il pranzo e singhiozzato in un angolo.

era dai tempi della porta in faccia a TORINESE FACCIA DA TOPO che non ero così arzilla…ottimo ottimo.

 

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il cattivo e la drama queen.

dopo 8 lunghi mesi di odio,la giovane sorellecontro ha rivisto l’ex convivente per un caffè (e se proprio volete saperlo l’incontro al vertice ha portato tutta una catena di riflessioni che ha portato poi alla riapertura del blog…ahahah quindi potevo risparmiarmelo,direte voi)

"perchè??" ha chiesto la cara panda,con gli occhietti strabuzzati…beh perchè io ci tengo a ricevere le scuse…per me le scuse sono fondamentali…bisogna sempre finire in pari…io mi scuso,la gente si scusa e chisevvistosevvisto amen,fottiti, ciao,keepintouch e bonalè.

ovviamente in questi 8 mesi la figura dell’ex convivente si è beccato tutto il mio rancore represso,rabbia crescente,odio…insomma mano mano ha assunto magicamente un alone quasi mistico,come il bastone di legno che è poi diventato il "Mostro di Locness"…ha avuto la responsabilità di ogni singolo evento negativo…"piove,ex convivente ladro!".è diventato "il cattivo"…anzi IL CATTIVO per eccellenza in questa "tragica vicenda" in cui io ho recitato con un certo gusto la parte della vittima…la regina indiscussa del dramma.

ovviamente in quanto "vittima" ero un pò sotto pressione per l’incontro con IL CATTIVO…o l’entità mitica e mefistofelica che era diventato.

in realtà è stato imbarazzante trovarmi davanti non un mostro a 3 teste ma un normalissimo personaggio dall’aria stanca, con la pancetta e le ciabattine di plastica…

è stato come se Gesù vedesse improvvisamente Satana che da da mangiare ai piccioni…vabbè forse il paragone con Gesù potrebbe offendere la sensibilità di lettori pandosi ed emotivi…allora è come se Cappuccetto Rosso beccasse il lupo che prende il tea ed i biscottini con la nonna…come se Magneto invitasse Wolverine a giocare a bocce.

quindi,SORPRESA!,non si può parlare più di vittima/cattivo…in realtà ho capito di essere stata semplicemente un investimento clamorosamente sbagliato,un epic fail di proporzioni epiche.

Nella microrealtà del cattivo, in confronto a me le azioni parmalat valgono oro.

Un tizio cura un investimento e poi scopre 9 anni dopo che le azioni non valgono nulla.

Pensava di aver acquistato delle azioni "moglie casalinga dispensatrice di figli e spingicarrelli" e si ritrova con in mano un pugno di mosche (Beh un pugno di mosche carino e con dei bei capelli…ma pur sempre un pugno di mosche).

non c’è cattiveria in questo…c’è una tonnellata di arroganza…ed una certa dose di stupidità..ma non cattiveria.

l’artista precedentemente noto come IL CATTIVO è solo un’investitore fallito con seri problemi nella gestione umana del fallimento…(SERISSIMI problemi direi)

ed è lì che ho capito che,in un certo senso, mi è piaciuto avere UN CATTIVO e che forse-forse, nel dramma ci sguazziamo un pò tutti come maialini nel fango.

abbiamo bisogno dei nostri 10 minuti di dramma quotidiano,dei nostri cattivi che ci rendono vittime…di riempirci di cicatrici,per avere qualcosa da raccontare quando saremo vecchi.la malattia del secolo non è la depressione,è la noia. il sintomo emergente non è il suicidio,è lo sbadiglio…e lo combattiamo a colpi di minidrammi che ci diano l’impressione di essere vittime di un mondo cattivo.

…poi magari dopo tutte ste riflessioni decidi che magari potresti provare ad uscire con quel tizio che avevi escluso a priori in quanto privo di segni evidenti di psicopatia e/o depressione cronica,non antisociale,capace di esprimersi a parole e non a grugniti indistinti,insomma una persona apparentemente sana.

sei convinta,sei carica ed è proprio in quel momento che la realtà ti presenta la possibilità di un altro incredibile ed avvicente dramma nuovo di zecca ,"il dramma di Settembre" che potrebbe far sembrare il dramma di luglio e quello di aprile dei semplici e noiosi "raccontini da giornaletto"…insomma ti serve su un piatto d’argento IL DRAMMA maiuscolo.

ma è lì che tu, da brava EX "drama queen"che ha capito la lezione  sorridendo dirai: NO GRAZIE,STO BENE COSì…BASTA DRAMMI"…e ti incamminerai fiera e sicura sui sentieri dell’automiglioramento.

 

 

 

 

 

tanto lo so che non ci crede nessuno

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me myself and i

domenica stavo tornando a bologna…

ero nel fedelissimo intercity che subito si è rivelato la succursale viaggiante di una classe d’asilo…mia compagna di vagone era infatti madre di 3 bambini (di cui uno con un caschetto biondo alla nino d’angelo).ovviamente i bambini hanno pianto,riso,gridato e saltellato per tutta la durata del viaggio.

ad un certo punto la madre si è alzata e mi ha chiesto: "vado un attimo in bagno,daresti un occhiata al più piccolo?"(indicandomi il clone del caschetto più famoso d’italia)…ovviamente è il classico esempio di situazione in cui vorresti rispondere "assolutamente no" ma sei costretto a sorridere e dire "ma certo…che problema c’è?" digrignando i denti.

per qualche secondo,io e la miniatura di nino,ci fissiamo vicendevolmente con sospetto…

il treno stava giusto passando in quel tratto di strada in cui,non so bene perchè, le orecchie ti scoppiano neanche fossi su uno shuttle che punta direttamente su marte ed il bimbo mi fa :

" mi fanno male le orecchie".

silenzio.

poi mi guarda fiducioso attendendo che io gli fornisca la soluzione all’annoso problema delle orecchie scoppiettanti.

cioè ci conosciamo da qualche secondo e già mi stai mettendo sotto pressione….insomma,ora come ora le uniche orecchie che mi riguardano sono le MIE orecchie che spero restino attaccate saldamente sul MIO cranio…sperando ovviamente che il suddetto cranio resti attaccato al MIO collo.

e poi, mio govane amico, non sono nemmeno sicura che vorresti un consiglio da me…non sono la persona che può dare consigli…sono tornata a bologna domenica e solo ora sono riuscita ad entrare a casa perchè avevo dimenticato a napoli le chiavi e sono stata costretta a parassitare in giro su divani altrui a sentire "come sa di sale lo pane altrui, e come è duro lo scendere e il salir per l’altrui scale" (soprattutto con la valigia),il più delle volte mi angoscio senza motivo,vago,riesco a complicare qualunque cosa,anche la più lineare,persino cucinare un uovo sodo rischia di trasformarsi in un disastro nucleare e tu,piccolo amico, vuoi sapere da me come farti passare il mal d’orecchi???!!!come minimo rischio di farti scoppiare la tua piccola baby testa provocando una pioggia di capelli biondi che,sinceramente,non saprei spiegare a tua madre.

alla fine la mia risposta è stata: 

"lo sai che salutare le pecore dal treno porta fortuna?"

così io e "pop corn e patatine" abbiamo sapientemente agitato le nostre manine verso le allegre pecorelle confidando nel potere salvifico del pascolo. 

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pathetic experience

insomma…

questo blog ultimamente,tra cambi di indirizzi e cose varie non trova pace…e sarebbe il caso di piantarla,perchè la faccenda sta diventando noiosa e patetica.

ed è proprio sul “patetico” che intendo dilungarmi oggi…gettando uno sguardo allo stesso tempo lungimirante e retrospettivo su quanto il patetismo permei la vita dell’essere umano.(e per essere umano intendo “me”)

ma partiamo dal principio:

sei piccolo…

prima di dormire sei lì e dici le tue preghierine,tutto concentrato con le manine giunte ed il cuore pieno di amore per il mondo intero…beh,mi ricordo ancora che io avevo il simpatico vezzo di chiedere a Gesù bambino di “far finire la fame nel mondo”,come se il suddetto divino pargolo,toccato dalle mie sagge parole indossasse un simpatico berretto da rosticciere ed iniziasse a far piovere polli arrosto sull’Africa o lasagne sull’India…

beh,insomma,”patetico” mi sembra il termine adatto.

poi c’è babbo natale,la befana,il “tu puoi essere qualunque cosa tu voglia”,il “cosa vuoi fare da grande?”,gli scout,gli struggimenti per persone discutibili,una visione politica pacifista con tanto di bandierine colorate,manifestazioni e “marcia della pace” che poi successivamente lascia spazio ad un pensiero meno “illuminato” fatto di”beh certo che se morisse lui,l’italia ne guadagnerebbe” e di “io a quelli che votano per lui toglierei il voto…basta cò sta democrazia!!

modestamente,non so voi,ma posso dire che di esperienze patetiche non me ne sono fatte mancare nemmeno una: dai giri all’ikea guardando mobili,a tutte le miriadi di traslochi fatti non si sa bene perchè…

insomma…provate ad andare all’ikea e ditemi voi se la gente che la popola non trasuda pateticità…tutti lì a pianificare case e futuri che,in almeno metà dei casi non accadranno mai…è facile scivolare nel patetico…basta perdere il controllo un secondo e…ZAC! sei lì che scegli tra uno scaffale BRIGGE ed una lampada LAKKA…ed a quel punto è andata…ci sei dentro fino al collo.

ultimamente leggevo una statistica…se in una coppia lei si ammala gravemente,il 30% dei compagni abbandona la moglie/compagna/quel che è e va via con un’altra.

il 30%…

insomma…visualizzate…prendete 10 donne che conoscete…beh immaginate che 3 di loro saranno tristemente appese probabilmente nel momento peggiore della loro vita.

cioè…c’è il rischio di essere una di quelle 30 (o 3 dipende dal campione) che passeranno l’ultimo periodo della loro vita chiedendosi “cosa ha valentina/sara/giovanna/chiperlei più di me?” (a parte i capelli ed un’aspettativa di vita maggiore?)

beh,in effetti il tutto inizia ad apparire meno poetico…una sorta di “e vissero felici e contenti…fino al risultato degli esami”.

e se pensate “a me non capiterà mai” sappiate che questo in psicologia viene definito “ottimismo irrealistico”

e se pensate che a voi non capiterà mai perchè il/la vostro/a compagno/a è troppo buono per farvi una cosa del genere sappiate che “un buono è solo un cattivo che non ha ancora avuto un’occasione”.

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