me myself and i

domenica stavo tornando a bologna…

ero nel fedelissimo intercity che subito si è rivelato la succursale viaggiante di una classe d’asilo…mia compagna di vagone era infatti madre di 3 bambini (di cui uno con un caschetto biondo alla nino d’angelo).ovviamente i bambini hanno pianto,riso,gridato e saltellato per tutta la durata del viaggio.

ad un certo punto la madre si è alzata e mi ha chiesto: "vado un attimo in bagno,daresti un occhiata al più piccolo?"(indicandomi il clone del caschetto più famoso d’italia)…ovviamente è il classico esempio di situazione in cui vorresti rispondere "assolutamente no" ma sei costretto a sorridere e dire "ma certo…che problema c’è?" digrignando i denti.

per qualche secondo,io e la miniatura di nino,ci fissiamo vicendevolmente con sospetto…

il treno stava giusto passando in quel tratto di strada in cui,non so bene perchè, le orecchie ti scoppiano neanche fossi su uno shuttle che punta direttamente su marte ed il bimbo mi fa :

" mi fanno male le orecchie".

silenzio.

poi mi guarda fiducioso attendendo che io gli fornisca la soluzione all’annoso problema delle orecchie scoppiettanti.

cioè ci conosciamo da qualche secondo e già mi stai mettendo sotto pressione….insomma,ora come ora le uniche orecchie che mi riguardano sono le MIE orecchie che spero restino attaccate saldamente sul MIO cranio…sperando ovviamente che il suddetto cranio resti attaccato al MIO collo.

e poi, mio govane amico, non sono nemmeno sicura che vorresti un consiglio da me…non sono la persona che può dare consigli…sono tornata a bologna domenica e solo ora sono riuscita ad entrare a casa perchè avevo dimenticato a napoli le chiavi e sono stata costretta a parassitare in giro su divani altrui a sentire "come sa di sale lo pane altrui, e come è duro lo scendere e il salir per l’altrui scale" (soprattutto con la valigia),il più delle volte mi angoscio senza motivo,vago,riesco a complicare qualunque cosa,anche la più lineare,persino cucinare un uovo sodo rischia di trasformarsi in un disastro nucleare e tu,piccolo amico, vuoi sapere da me come farti passare il mal d’orecchi???!!!come minimo rischio di farti scoppiare la tua piccola baby testa provocando una pioggia di capelli biondi che,sinceramente,non saprei spiegare a tua madre.

alla fine la mia risposta è stata: 

"lo sai che salutare le pecore dal treno porta fortuna?"

così io e "pop corn e patatine" abbiamo sapientemente agitato le nostre manine verso le allegre pecorelle confidando nel potere salvifico del pascolo. 

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One thought on “me myself and i

  1. PiladeK ha detto:

    tappare naso coi ditichiudere boccasoffiare fortefortedolore scompare!compensazionealtro che pecore e penziero magico…esèèèèè

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