il bisogno di predittività si scontra con la possibilità di una pioggia di tartarughe.

è dura,di questi tempi cercare sicurezze…"persino sorridere fa male alla faccia" 

insomma parliamoci chiaro,le persone sono per un buon 89,9% noiose.

ma non è mica colpa loro eh…è che parlano parlano…e per lo più o dicono puttanate o parlano di loro stessi…io non sono una che parla tanto di se stessa,proprio perchè mi secca essere noiosa…e non ho la presunzione di considerarmi sto gran capolavoro.

"beh però hai il blog più egocentrico del web"…vabbè sticazzi…se ti secchi di leggere un blog puoi chiuderlo…basta premere la X in alto a destra (cosa che,tralaltro vi invito a fare perchè mi seccate)….ma come la premi la X a destra su una persona che parlaparlaparla???

l'altra volta parlavo con un tizio al bar (non che io frequenti i bar eh…prendevo il caffè prima del lavoro) e sto tizio ha attaccato una lagna di un'ora su quanto in calabria il clima sia migliore…ed io l'ho immaginato con una grossa X sulla fronte e mi sono vista premere la X con un rapido movimento del dito…ed il tizio si chiudeva…con un sonoro PINCH! (poi perchè mai dovrebbe fare "PINCH" un tizio che si chiude?mah)

ma non va bene cullarsi in questi sogni di gloria…la gente non la spegni con un PINCH.

beh ma c'è sempre il 10% rimanente…le persone interessanti.

eh ma le persone interessanti il più delle volte sono così prese da se stesse da risultare come delle piccole monadi…se ti va bene sono fisicamente lontane (miniiiiiiiiiiiiiiiiii dove sei?) se ti va male sono semplicemente lontanepuntoebbasta.

quindi,oggettivamente,non puoi fare affidamento su nessuno…

quindi volgi lo sguardo alla prevedibilità di un mondo fatto di leggi fisiche…cosa c'è di più rassicurante delle scienze dure?

lo scopo delle scienze è rendere prevedibile il mondo e controllare i nessi di causa-effetto.

beh proprio ieri mentre ero al lavoro mi sono ricordata di come è morto Eschilo.

voi sapete come è morto Eschilo?no ovviamente….

beh pare che gli sia caduta una tartaruga in testa.

Vuole la leggenda che Eschilo sia morto per colpa di un'aquila, o più probabilmente di un gipeto, che avrebbe lasciato cadere, per spezzarla, una tartaruga sulla sua testa, scambiandola, data la calvizie, per una pietra.

cioè…ci rendiamo conto?

tu esci…magari stai pensando ad una nuova tragedia,sei in forma,pimpante,amato,hai tutta una giornata davanti,ti sei appena lucidato la scuccia ed una bastardissima aquila (anzi più probabilmente un gipeto) ti fa piovere una tartaruga mortale sulla testa.

non c'è alcun controllo,non c'è alcun rifugio e per di più nessuno con cui condividere tutto ciò…nessuno disposto a fare i turni con te per controllare eventuali svolazzamenti di bastardissimi uccelli lancia tartarughe.

tecnicamente possono piovermi tartarughe in testa da  un momento all'altro.

a che ti serve la fisica,la medicina,la chimica quando un gipeto con evidenti problemi mentali/emotivi può fare il tiro a segno sulla tua boccia pelata??

a pensarci bene questa è una cosa che annichilisce.

a pensarci bene non bisognerebbe nemmeno uscire di casa.

a pensarci bene ma cosa cazzo è un gipeto?.

 

*ah lo so che nella percentuale manca uno 0.1%…ma diciamo che io ho deciso di ispirarmi un pò allo scoiattolo di quella poesia di Hikmet:

 

"…come fa lo scoiattolo, ad esempio,

senza aspettarti nulla

dal di fuori o nell'al di là.

Non avrai altro da fare che vivere…"

quindi,beh, lo 0,1% rimanente siamo io e lo scoiattolo…..diamo quel che possiamo senza aspettarci nulla da nessuno…e cerchiamo di vivere e basta…

…sperando che un gipeto non decida per noi...

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2 thoughts on “il bisogno di predittività si scontra con la possibilità di una pioggia di tartarughe.

  1. utente anonimo ha detto:

    Sento di dover correre in tuo aiuto..essendo io uno dei tre naturalisti sfigati del campeggio:

    Il Gipeto (Gypaetus barbatusLinnaeus 1784), comunemente noto come "avvoltoio barbuto" o "avvoltoio degli agnelli", è uno degli avvoltoi del Vecchio Mondo, quello di maggiori dimensioni tra i nidificanti in Europa, unico membro del genere Gypaetus (Storr1784).

    Tipicamente stanziale, nidifica sui dirupi in alta montagna nell'Europa meridionale, in Africa, in India ed in Tibet, deponendo una o due uova. È stato reintrodotto con successo sulle Alpi, ma continua ad essere uno dei più rari avvoltoi d'Europa.[1]

    Come altri avvoltoi è un necrofago, cioè si nutre principalmente di carcasse di animali morti, ed ha una dieta estremamente specializzata, nutrendosi in particolare delle ossa e del midollo osseo. Un comportamento tipico è quello di lasciar cadere le ossa di animali da grandi altezze, per frantumarle e mangiarne il midollo.

    E comunque..nonostante non ci sia un tasto X …a volte una capocciata nei denti è ugualmente efficace.

    W i birrini!

    Bruno

  2. sorellecontro ha detto:

    o potremmo scagliargli tartarughe sulla testa.

    tartarughe infuocate.

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