Archivio mensile:agosto 2012

Idiozia vacanziera.

non ho avuto delle vere vacanze,questa estate.
Ho lavorato come un “ciuccio” e questo mi ha reso cattiva,inacidita e “figadilegno”.
Ho covato tanto rancore verso il genere umano vacanziero.

E oggi,quando ho visto questo video,il rancore è esploso.

Innanzitutto non capisco perchè “l’Estate” autorizzi il genere umano a essere idiota.
Davvero,qualcuno me lo spieghi.
sarò anche una persona odiosa,ma non capisco perchè da Giugno a Settembre si debba automaticamente perdere decine di punti Q.I.

Nessuno a Novembre ballerebbe “Il pulcino Pio” (almeno spero)….perchè farlo a Luglio?
perchè?
peeeerchèèèèèèèèèè???

ma soprattutto, il pensiero che qualcuno possa aver abbandonato il lettino in spiaggia,possa aver rinunciato ad una “rinfrescante nuotata” in mari cristallini,possa essersi sfilato la maschera con cui osservava i pesci,l’acqua verde e “le rocce,bianco il fondo”,per fiondarsi sul bagnasciuga a ballare il “pulcino pio” mi fa passare la voglia di vivere.

“voi ve lo meritate Alberto Sordi.”

Voi non meritate le vacanze.

Dovevate restare a casa a fare “i sughi” con 40 gradi.

Voi e il fottutissimo pulcino pio.

gnek.

ho cambiato lavoro.
cioè lavoro sempre per la stessa “azienda” ma la mia mansione è cambiata.

In realtà,in un’allegra mattinata di fine Luglio,ho ricevuto la telefonata della mia responsabile,che chiamerò RUBICONDA LOLLY,in cui mi chiedeva se volevo rifirmare il contratto con loro.

Con RUBICONDA LOLLY ho avuto il seguente dialogo:

IO: Ruby,però te lo dico,io non ce la faccio più a lavorare a scuola con i bambini…veramente,dopo un po’ devi staccare,è snervante…non è che potete mettermi da qualche altra parte? chessò con i maniaci omicidi,con quelli con la lebbra,i sex offenders…davvero,ma che non siano bambini.

RUBY: non ti preoccupare. Capisco il tuo discorso e penso che sia importante mettere il lavoratore in condizione di essere anche soddisfatto di quello che fa.non trovi?

Oi “io trovo” e trovo “a pacchi”.

Peccato che ora metà delle ore le faccio in un NIDO. (“asilo nido” non un nido vero…anche perché non credo ne esistano della mia misura…forse quei grossi rapaci tipo gli avvoltoi…brrr sarebbe orribile vivere tra gli avvoltoi…io lo odierei.non mi piace come ti guardano)

Quindi ora lavoro con la fascia di popolazione più abietta: gli 0-3.

Gli zerotre hanno sempre le manine appiccicose e te le appoggiano sempre sui vestiti e l’unico contributo che danno al pianeta è sottoforma di orrenda cacca.
l’unica cosa positiva è che posso dare sfogo alla mia vena drammatica…perchè quando parlo sono la “regina del dramma”.
Gesticolo come un’ossessa,mimo le cose,cambio tono,insomma sono una persona spaventosamente teatrale…e i bambini di solito guardano rapiti questa sorta di tragedia greca che avviene sotto i loro piccoli occhietti da imberbi.

L’altra volta eravamo a tavola e stavo ed ero sul punto di staccare la testa a morsi a qualcuno (provateci a stare voi,seduti ad un tavola da gnomi,appollaiati su quelle microsedioline…insomma,io sono per ¼ friulana,sono una donna alta,mica posso staccarmi le gambe e buttarle?stronzi.)ed era tutto un vociare,un sbattere di forchette sul piatto,un canticchiare sommesso…

Ed è stato lì che,ho tirato fuori una perla della pedagogia partenopea…

“BIMBI…NON SI DEVE FARE TUTTO QUESTO CHIASSO MENTRE SI MANGIA [pausa drammatica in cui li guardi tutti e fai “No” con il dito] SAPETE PERCHè? [momento in cui grazie al superpotere  dell’udito selettivo ignori i tentativi di risposta] perché [pausa drammatica in cui li guardi tutti a turno] PERCHè QUANDO SI MANGIA SI COMBATTE CON LA MOOOOORTE”.

E la faccia su “moooorte” è più o meno questa.

Ovviamente gli 0-3 non sanno ancora cosa sia la morte,ma se glielo dici con quel tono,non deve essere nulla di buono.
fattostà che il mio tavolo era il più silenzioso del refettorio.
l’educazione partenopea è simile a quella spartana…semplice e fortificante.

la vocazione splatter dei miei parenti ed il suo inspiegabile collegamento con Italia-Germania.

Proprio qualche giorno fa sono andata,mio malgrado,a guardare la partita Italia-Germania in piazza.
con la “grandissima vittoria” di questa Italia “fantasiosa” e “capace di concretizzare” (cito le parole del cronista…o del mio amico,ora non ricordo bene) in strada è calato il delirio…clacson,trombette,petardi.

beh ora provate a visualizzare la scena,come in un film…
io (beh se volete potete immaginarmi anche con le fattezze di Marion Cotillard) che corro su un’affollatissima strada maggiore…mi guardo intorno spaesata,guardo la mia amica che fotografa i tifosi con la reflex (e già su questo ci sarebbe da chiedersi “perché?”),sento i clacson,guardo i tizi seminudi che corrono,tutto diventa ovattato,va via il sonoro finchè non sento il rumore di un petardo…

Parte il flashback.

io e mia nonna (che potete immaginare nelle fattezze di Bilbo Baggins perché,VI GIURO ERA IDENTICA!!!!) passeggiamo per il cimitero per andare sulla tomba di mio nonno…il ramo familiare di mia nonna paterna (il lato  “Nonnerno”?) aveva il grosso dono di essere terribilmente crudo e cruento per quanto riguarda le questioni inerenti alla morte.
beh,posso dirlo senza alcuna remora (che poi,in realtà le remore sono pesci…potete trovare maggiori dettagli qui),loro (i miei parenti dal lato paterno…non i pesci)sono responsabili di gran parte dei miei incubi e dei miei terrori ingiustificati.

Mentre ci recavamo sull’allegro sepolcro del nonno incontrammo la sorella mezza matta di mia nonna (ovviamente viva eh) che dopo i complimenti di rito “oooh ma tua nipote ma comm sè fatta ross,ma che bella uaglion” ci regalò questa perla di saggezza:

“ma andate a trovare il nonno?

[mannò eravamo qui in giro perchè ci piace l’aroma di putredine]

ma che lo andate a trovare a fare?è morto…morto morto.ormai è un verme…un verme mangiato dagli altri vermi,nella terra nuda che lo avvolge”

la cara “zia peppina”ci ha regalato una lunga serie di notti insonni.

dopo questo soave incontro continuammo,con l’animo gonfio di immagini terrificanti,a passeggiare per tombe,quando mia nonna(stranamente silenziosa) mi indicò una tomba con la foto di una graziosa ragazza e mi disse:

vedi questa ragazza?era capodanno,stava sul suo balcone a tirare dentro le piante e un petardo l’ha uccisa!Serena,la morte è ovunque e arriva quando meno te lo aspetti….quando meno te lo aspetti”.

Ora ogni capodanno o in ogni occasione “petardosa” io penso alla ragazza delle piante e mi intristisco.

No ma grazie,nonna.

Niente ti aiuta a crescere sereno quanto l’immagine della morte perennemente dietro l’angolo.

dieeeetro l’angooooolo.