Archivio mensile:dicembre 2012

l’età di mezzo.

e non parlo della mezza età.

parlo dei quasitrentenni (come me) che vivono in questo allegro periodo storico.

Non rappresentati (se non dalla triste casella 25/35),depressi,solitamente laureati ma con stipendi da frizzante “ragazzo del bar” ma senza la possibilità di sputare nel caffè dell’avvocato tizioecaio dello studio “cognome&cognome”,troppo qualificati,troppo naif,troppotroppotroppo.

Diceva McCarthy “Non è un paese per vecchi”…parafrasando lui e i fratelli Coen “Non è un paese per quasitrentenni”.

Siamo schiacciati tra gente adulta che ha perso completamente il contatto con ,la realtà e una generazione di poco più che ventenni che credono che cagare parole su word sia “scrivere libri”,che latrare davanti a un microfono sia “fare musica”,che sforzarsi di restare svegli tutta la notte sia “essere artisti maledetti”,che possedere una reflex sia “essere i nuovi Mapplethorpe” e che autodefinirsi “anarchici” (ecchissenefrega se poi non si ha nessuna fiducia nel genere umano,la logica aristotelica è un particolare ininfluente) sia il massimo dell’underground.

Tecnicamente non esistiamo.

Non siamo femministe perchè usiamo ancora il maschile per i gruppi misti (questi sono i veri errori,mica il considerare necessaria una presenza maschile al nostro fianco…quello viene classificato come “bisogno etologico di tutt*”),non siamo abbastanza “di sinistra” perchè non pubblichiamo ossessivamente link sulla Palestina (la questione palestinese va avanti da decenni ma solo ora è a la page),Non siamo degni di ascolto perchè,invece di scriverli,i libri li leggiamo (ma qualcuno,in questo paese di “santi,poeti e navigatori”,compra ancora i libri?),siamo snob perchè pretendiamo che la gente non sia del tutto cogliona. 

AI pocopiùcheventenni è stata data l’illusione che qualunque manifestazione sia arte.Vivono questa grande illusione per cui loro riusciranno e se non riescono,riusciranno comunque perchè la colpa è dell’ignoranza comune,della scarsa sensibilità artistica,della capraggine diffusa e (se tutto va male) saranno dei grandi artisti incompresi.(come Van Gogh ma senza la fatica dell’automutilazione e della depressione).

Questo paese di tronisti e grandifratellini non può capirli…nonostante loro ne siano il diretto e inqualificabile prodotto,molto più vicini a “giggia del gf5” che a Petrarca.

Noi,cresciuti con la consapevolezza che,forse,per essere artisti occorre innanzitutto il talento (merce rara),ci siamo impegnati,abbiamo studiato per fare altro,per essere eventualmente dei “professionisti in [inserire un qualsiasi ambito]” ci troviamo in questo gigantesco nulla,economico,culturale ma soprattutto umano,depressi e vogliosi di poter fruire di un’arte che non esiste più e che,se esistesse,non potremmo permetterci.

E mentre la mia amica quasitrentenne professionalmente valida,mi chiama in lacrime di commozione per dirmi “sai che forse mi daranno la tredicesima?”,mentre il mio amico quasitrentenne per consolarmi mi dice “sai che all’università quando ho detto che ho 28 anni mi hanno risposto <beh tranquillo,non li dimostri>…ne ho 28,mica 50!!!stronzi”,mentre le mia amica medico quasitrentenne continua a fare notti su notti alla specializzazione su cui ha dovuto ripiegare in quanto non raccomandata,io sono qui che aspetto di sapere quali provvedimenti disciplinari prenderà la mia responsabile pocopiùcheventenne (raccomandatissima) nei miei confronti perchè ho fatto una cazzata a lavoro (strano che io abbia fatto un errore…dopotutto non vado in ferie da dicembre 2011…dovrei essere fresca e lucida come una rosa).

E mentre la me stessa bambina,quella che diceva “Io a trentanni avrò uno studio avviato,un figlio e un compagno che lavorerà fuori e tornerà giusto il necessario per essere una presenza gradevole ma non abbastanza da essere un’appendice rompicoglioni”,guarda con orrore il nulla che ho costruito,il mio enorme senso di fallimento mi osserva e nelle fattezze di un compianto ma odiosissimo Giorgio Bocca (non so perchè ma io il mio senso di colpa lo immagino così,forse perchè sembrava trasudare boria) mi prende per il culo affermando:

“è l’età di mezzo,bellezza”.