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i feel so sith.(…ed anche un pò nerd.)

beh…quando devi cercare lavoro,il weekend è un momento in cui preferiresti essere messo in coma farmacologico.

non tanto il venerdì sera o il sabato,beh a quelli trovi una soluzione con qualche amico e,beh siamo sinceri,massicce quantità di alcolici.

ma la domenica pomeriggio,a quella non c'è proprio rimedio.

beh,direte voi,potevo andare al parco a fare delle foto,ma qui a Bologna,(patria dei massimi artisti con la reflex) ogni volta che esco per fare foto,finisce sempre a gara a chi ha "l'obiettivo più lungo" e la mia macchinina viene puntualmente smerdiata,nonostante il suo potentissimo zoom che ha scatenato le invidie di non pochi reflexisti minizoomdotati lettori di questo blog.

cmq,oggi avevo bisogno di pensare…e sono andata all'ikea.

beh insomma,io in nord europa penso meglio.

L'anno scorso avevo bisogno di pensare e sono andata a Stoccolma 4 giorni.

ma erano tempi diversi,la pecunia era abbondante e,come sappiamo tutti pecunia non olet…ma la povertà si…e non sa di buono.

cmq per riflettere vado all'ikea.

insomma l'ikea è piena di gente così irritantemente gioiosa,piena di speranza,felice.

le coppiette,i fuorisede che iniziano la loro esperienza,le donne incinte.

insomma,passeggio tra uno SMOOOLAND ed un BRYGGE e spero sempre che,per osmosi,un pò di speranzosità e di fiducia nel domani mi entri in circolo e mi colonizzi l'organismo.

poi,se vogliamo dirla tutta,l'autobus per l'ikea passa quasi sotto casa mia ed il biglietto per me è gratis in quanto disoccupata.(e non in virtù di qualche disposizione comunale,ma per una legge emanata da me medesima che,in questo periodo,mi consente di viaggiare gratis nei mezzi pubblici,di poter prendere manciate di caramelle dalle ciotole nelle sale d'attesa e di insultare con vigore chiunque mi infastidisca esteticamente in strada).

e poi in realtà ho la carta IKEA FAMILY e posso prendere il caffè gratis…e già questo è un ottimo motivo per muovere le terga dal divano che non ho.

oggi quindi passeggiavo per l'IKEA e riflettevo…e non so per quale motivo,quale collegamento mentale strano mi ha fatto pensare a STAR WARS…pensavo a tutta la questione dei cavalieri jedi,dei sith ed ho ricordato le parole del grande maestro yoda (chino il capo in segno di rispetto)

"La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all'ira, l'ira all'odio; l'odio conduce alla sofferenza. Ah… Io sento in te molta paura.!

Le parole del maestro mi hanno fatto riflettere.

ho pensato che,da qualche anno,ho ceduto al lato oscuro della forza.

insomma,non sono semplicemente un'autostoppista salita per sbaglio sulla morte nera…io la sto proprio pilotando!!!!il codice dei sith?beh è il mio mantra personale da un bel pò…e questo non giova.

sono come il giovane anakyn skywalker lentamente corrotto dal lato oscuro a causa della mia impazienza, immaturità, insicurezza e paura di perdere le persone care…

fluttuo nell'iperspazio della depressione con un andamento sinusoidale…il che mi porta,come in un circolo vizioso a scegliermi lavori di merda,a girare a vuoto in cerca di qualcosa che non so nemmeno io cos'è,ad imbarcarmi in storie futili quando va bene,spaventosamente autodistruttive quando va meno bene,ad infiammarmi,a litigare con tanta gente e poi ad "annocciolinarmi" nel mio autismo personale.

Nello spazio lampade,abbagliata da 3000 lampadine (a basso consumo) ho esclamato (ovviamente in mente eh) "Si,hai ragione piccolo maestro verde…la tua saggezza è grande."

le parole di Yoda mi hanno aperto gli occhi…ed ho capito che c'è una cosa importante che io devo fare…e devo farlo per il bene e l'armonia di tutto l'universo…

DEVO TROPPO RIVEDERE TUTTO STAR WARS!!!!

(tranne il 2…insomma quello è proprio indegno!puah!)

i feel so sith.

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il caro Giuseppe.

sono andata a ballare.

il che è abbastanza surreale,perchè odio ballare,la gente sudata mi inquieta,odio tutte quelle strane mossette che fanno le persone quando ballano (tipo il "collo a piccione" o quando fanno "No" con le dita…scusa,no cosa?potresti essere più preciso?),odio quella musica ma,ancora di più,odio l'ondata di entusiasmo che si scatena negli astanti quando parte il "pezzaccio del momento".

ma tutto questo complesso di idiosincrasie è crollato di fronte alla noia estiva ed alla gratuità del tutto.

ovviamente ho individuato un comodo divanetto dove ho poggiato le mie terga ma siccome la discoteca "non è un paese per gente seduta" mi sono ben presto trovata,tra gli amici,nell'allegro e frizzante cerchio del ballo.

credevo di aver toccato proprio il punto minimo della mia giornata (massì diciamolo pure "del mese") ma non avevo ancora conosciuto Giuseppe.

il caro piccolo Giuseppe si avvicina e mi informa che si chiama,per l'appunto,Giuseppe.

una volta recepito questo dato fondamentale,cerco di andare via ma Giuseppe mi informa che studia.

UAU-penso-GIUSEPPE,ORA SI CHE SONO PRESA…ma questo non è ancora nulla perchè subito dopo viene fuori che io e Giuseppe abbiamo la stessa età.

oh gaudioso giorno,oh coincidenze fortuite.

ri-cerco di andare via (forse stordita dall'ondata di interesse per i particolari della vita di GIUSEPPE) ma NO!perchè Giuseppe compie un raccapricciante gesto che lo colloca automaticamente nella mia lista nera degli esseri umani detestabili: MI PRENDE PER MANO dicendo "vieni andiamo a ballare di là".

io detesto essere presa per mano.

se questo fosse un video-blog ora scorrerebbero immagini-flashback del mio controverso rapporto con l'essere presa per mano…

sulle note di una qualsiasi canzone a scelta de "le luci della centrale elettrica" partirebbero,in dissolvenza e con l'effetto "foro stenopeico",le immagini di me bambina che lascio rabbiosamente la mano di mia mamma sulle strisce pedonali, di me irrigidita come un baccalà congelato e rossa come un peperone che cammino mano nella mano con un ragazzo,di me al mercato che mantengo la figlia della mia amica per il codino per non darle la mano e così via… 

ma purtroppo questo non è un video blog,quindi magari mettete la canzone su you-tube chiudete gli occhi ed immaginatevi la scena (possibilmente con jean moreau nella parte di me adulta,una deliziosa sophie marceau in quelli di me adolescente e la bimba di "cattivissimo me" nei panni di me bambina).

Quindi clamoroso erroraccio per il caro Giuseppe,vittima della sua arroganza (o della sua incapacità di selezionare donne sane di mente) che è stato brutalizzato senza alcun tatto nè pietà.

insomma,Giuseppe,probabilmente avresti avuto più possibilità se ti fossi presentato nudo ed avessi tentato di impressionarci con il dondolio ritmico dei tuoi testicoli.

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dermatite da contatto con il mondo.

sono irritabile…proprio come persona,sono l'equivalente umano di una mucosa irritata…sono l'interno della bocca o se vogliamo essere più scabrosi sono una grossa vagina.

e gli esseri umani sono l'equivalente di un grosso agente irritante,sono come il pepe nero per il naso,come il peperoncino per le mucose orali ecc ecc

quello di cui intendo parlarvi oggi,miei cari amici senza un cazzo di meglio da fare, è delle meraaaaviglie delle poste.

tempo fa,quando ho iniziato a lavorare davvero (e non a dare il culo gratis per questioni universitarie/umanitarie) mi si è posto il cruciale problema del "conto in banca",perchè lo stipendio devono pur versartelo da qualche parte,che non siano le sempiterne "mani a conchetta" che tanto hanno fatto per noi durante la scuola elementare.

tuttavia,forte della mia impostazione fortemente sinistrosa nonchè umanistica,ho iniziato a farmi tutte le consuete pippe: "eh però le banche…insomma i miei risparmi finanzieranno le guerre", "io non voglio partecipare all'acquisto di armi", "ci manca solo che i miei risparmi vadano ad ingrassare gheddafi e compagnia bella" e questo delirio si è concluso con una succosa citazione brechtiana che ha messo a tacere qualunque obiezione: "il vero ladro non è chi rapina le banche,ma chi le costruisce!"

quindi,forte del mio essere completamente fuori dal mondo ho ben pensato di farmi il conto in posta.

e più ci pensavo più l'idea mi sembrava ottima…le poste sono così rassicuranti…tutto quel giallo mette allegria,il blu rilassa…e poi ogni volta,in fila attacco delle gran pezze con i vecchietti, spesso finisce in grandi abbracci e bacini,poi mi solitamente mi chiamano "bella putina" o "ma che bella cinna"…

si,indubbiamente quando ho bisogno d'affetto,io vado in posta.

quindi,forte delle mie convizioni,mi sono imbarcata in questa impresa fallimentare.

sono passati 3 mesi ed ancora non ho il bancomat.

non posso prelevare i miei stipendi che vanno ammonticchiandosi numerosi,se non autofacendomi un assegno ed incassarlo.

in realtà dopo il primo mese e mezzo mi era arrivato il bancomat…ma,ironia della sorte,non funzionava e "l'omino ameno" allo sportello ha iniziato la conversazione più surreale degli ultimi mesi:

"BEH,HA PROVATO CON IL CIF?"

"…..IL CIF?"

"SI,IL CIF…QUELLO PER I VETRI! NON CONOSCE IL CIF?"

"NO…LO CONOSCO…è CHE FACCIO FATICA A CONTESTUALIZZARLO IN QUESTA DISCUSSIONE"

dopodichè,quasi spazientito,ha preso davvero il cif ed ha iniziato a lucidare la banda magnetica della mia carta e poi ha riprovato ad usarla

"NO,SIGNORINA,NON VA NEMMENO ORA"

"EEEH ADDIRITTURA NEANCHE DOPO IL CIF" (ed il tono era visibilmente sarcastico)

"EH LO SO…ERA UN TENTATIVO,MA CI è ANDATA MALE"

ed ora sono qui…che attendo disperatamente il mio bancomat…ma una cosa l'ho imparata (oltre a non aprire mai un conto bancoposta)….

IL CIF HA MILLE USI.

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sfogo da terza elementare (forse quarta dai,voglio darmi un tono)

tecnicamente io e l’ex convivente oggi avemmo fatto 10 anni di *frizzante vita assieme*

ovviamente fino a ieri mi bullavo delle date,con un fare saccente ed arrogante…poi mi sono messa a guardare delle foto…ed anche lì tranquillità con la pala…perchè,insomma,non andava proprio…

finchè non sono arrivata alle foto di casa mia.

e lì c’è stato il momento di intensa prostrazione…e di riapertura di vecchi discorsi ormai sopiti…

ora non vorrei sembrare materiale…ma…

…insomma….

quella era casa MIA! MIA! MIA!MIA!MIA!

avevo il mio divano (scelto da me e pagato da me quindi MIO) la mia finestra ed avevo trovato un punto in cui potevo stendermi sul MIO divano in modo tale da vedere una porzione di cielo che, se vogliamo dirla tutta,era la MIA porzione di cielo…era la mia cazzo di via serenalattea!la costellazione di serena…il grande carro serenoso

avevo il mio punto di osservazione alla finestra in cui,quando pioveva o nevicava, potevo esservare quel pezzo di strada scivoloso in cui vecchietti e bambini scivolavano a culo a terra ed io ghignavo come pochi altri.

avevo il mio pavimento a scacchi che mi faceva sentire come un personaggio di alice o come freddy mercury in "living on my own" (oh mi piacciono i pavimenti a scacchi,sono così kitch!)

avevo il mio ingresso dove buttavo la borsa (per poi raccoglierla immediatamente quando mi accorgevo che non c’era nessun mobiletto porta borse e  che forse avrei dovuto comprarlo)

avevo la mia crepa nel muro,le mie pareti arancioni del palazzo di fronte che riflettevano la luce e facevano in modo che tutta la stanza fosse invasa da una luce rossastra, il mio tavolo con la tovaglia con i limoni,il mio quadretto vintage con una fragola volante (in realtà lo comprai perchè costava 50 cent),le mie mattonelle rovinate,le mie piantine ikea(apparentemente morte…beh poco "apparentemente"…diciamo "morte"),i miei spazi miei,voluti,cercati e scelti da me.

quindi di tutto questo abbiamo capito che,dopo dieci anni di rapporto, tutto quello che mi manca era la mia casa.

e ribadisco miaaaaaaaa

so di sembrare una di 8 anni ma…insomma….

miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa,miamiamiamiamiamiamiamiamiamiamia miamaiamiamaiamiamaiamaiamimaismaisma<ismaisaimsaoidhfWSPIGHSFN (e mentre lo dico immaginate che io stia pestando anche un pò i piedi a terra tipo tamburino o tipete che dir si voglia)

presa dalla "freva" ho anche mangiato un pezzo di cioccolata fondente…

*così ora sarò una cicciona senza una casa sua.*

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angoscia abbandonica…

oggi sono andata a fare un giro per negozi con il ragazzo di una mia amica… (e tralaltro lui si è provato delle coppole…neanche fossimo sul set del padrino…ci mancava solo la scena al casello in cui Sonny veniva allegramente crivellato di colpi per 5 minuti buoni…)

vabbè comunque non è questo il punto…

ad un certo punto eravamo da "scout" (noto negozio costoso und cagoso…almeno a mio modestissimo parere) quando decidiamo di separarci nei rispettivi reparti (beh,io in quello femminile e lui in quello maschile…lo dico per una questione di precisione nei dettagli) e di beccarci (beccarci???BECCARCI?????) dopo…

quindi vago un pò…guardo le converse con la stellina,dei vestitini corti di lana con dei piccoli gufi e dei cardigan di lana (io amo i cardigan!) quando decido di ri-cercare il suddetto amante delle coppole

vado nel reparto maschile…niente

vado nel reparto scarpe….niente

vado nel reparto occasionissime…niente

improvvisamente mi prende l’ansia…esco fuori…niente.

ecco- mi dico– mi ha tristemente appesa…insomma ora non per vantarmi ma sono una collezionista di appendimenti,insomma riesco a farmi appendere sempre e comunque ma addirittura essere abbandonata tristemente in un negozio (perlopiù scout!!!) va ben oltre le mie capacità di sopportazione!!!forse non dovevo subito accompagnarlo a vedere le coppole…vedi che succede ad accompagnare subito uno alle coppole???eh lo dicono le nonne che bisogna aspettare,ci credo che poi ti ritrovi sola nel reparto "occasionissima"…oh però che merda…posso capire che a volte non sono il massimo della compagnia,magari dovrei essere più loquace,meno contorta, forse un pò più gioviale…però da qui a piantarmi in asso tra i vestitini della collezione estiva (nemmeno quella autunnale!!!) ce ne passaoh tempi grami…oh me tapina…o tempora o mores!!!…come era verde la mia vallata…oh amico pugnale…se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli???

ed ho continuato per buoni 10 minuti di delirio abbandonico,sgranando gli occhi e biascicando mezzi lamenti tra i denti,quando,con la coda dell’occhio lo vedo nel reparto borse che perde 6 secoli a guardare dei borselli…

ovviamente,al racconto dei miei 10 minuti deliranti mi risponde con un:

"scusa,ma sei scema?"

beh…

tecnicamente,ragionando sulla base di una logica aristotelica,integrandole con le leggi del buon senso e del vivere comune ed applicando quelle che sono le regole proprie delle scienze esatte e di inoppugnabili contrasti di tesi ed antitesi e volendo rispondere alla sua domanda direi…

chiaramente si.

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il punk non è morto…ma io si.

ieri ho lavorato in un festival di musica alternativa ed altri blablabla…

ho spillato birre/fatto cassa per 14 ore consecutive.

C-O-N-S-E-C-U-T-I-V-E.

(Vabbè diciamo che trovandomi lì ed avendo accesso alle bevande mi sono anche ammazzata di "birrini"…ma mi sembra il minimo!!!!)

tralaltro ho notato il gap generazionale con gli adolescenti di oggi che per poco non mi linciavano quando hanno scoperto che non vendevamo la red bull! bleah…

stupidi sovrastimolati adolescenti e le loro orrende bevande energetiche…e non vi dico le scene di panico quando è finita la coca-cola…occhi increduli mi fissavano esclamando "come è finita la pepsi????" ç_ç

cmq "14 ore" non è un turno umano.

insomma ora sono:

sorda ad un orecchio,stanca morta,la polvere dell’arena concerti mi è finita ovunque, ho la sciatica e la cervicale (malanni tipicamente da anziani) e tutto questo mi deprime perchè lascia spazio a pensieri cupi come:

"ormai ho un’età"

"non c’ho più il fisico"

"come era verde la mia vallata".

ecc ecc…

intanto però ora,con i proventi della giornata,comprerò un ricco piumino.

…e visti gli sforzi,non deve essere un piumino qualsiasi, ma il dio dei piumini

deve lavarsi da solo,stirarsi da solo,idratarmi la pelle quando lo indosso,massaggiarmi la cervicale e,visto che si trova, farmi anche un caffè.

 

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la parabola discendente

Ero intenta a guardarmi allo specchio e ad aggiustarmi la frangia-ciuffo (che ultimamente mi da grossi grattacapi)…quando l’ho visto….

era lì…beffardo…proprio al centro del mio giovane e roseo cranio…nascosto  (nemmeno tanto) tra i miei deliziosi e luminosi capelli rossi (la ragazzina dai capelli rossi)….

un lungo,lunghissimo,pauroso CAPELLO BIANCO!!!!!!!!!!!!

45

Ho 25 anni…ed ho il mio primo capello bianco….

tutto questo mi porta ad una serie di inquietanti collegamenti….che terminano con questa immagine:

gattara

è iniziata la parabola discendente…oggi hai un capello bianco,domani sei in menopausa , dopodomani sei all’inps a risquotere la tua pensione sociale e  fai la spesa con la social card ed il giorno dopo la tua anima fluttua sul tuo cadavere mentre i tuoi 20 gatti ti mangiano le budella.

sigh. 

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memorie dal sottosuolo…(una favola senza morale ma con tante parolacce)

c’era una volta

una fanciulla bellissima e modesta che chiameremo S. che lavorava per la onlus più cattiva d’Italia, nella città di ANGOLO B.

un bel giorno la suddetta onlus decise di fare una gran festa per raccogliere denaro nei giardini della città e c’era gran fermento per questa festa,per cui la giovane e bellissima fanciulla e le sue colleghe furono messe a buttare il sangue per fare in modo che la perfida onlus potesse riuscire a fare l’unica cosa che aveva davvero a cuore e cioè raccogliere denaro da stipare nelle casse del palazzo/sede.

Furono organizzati banchetti,furono preparate attività e fu fatta un ingente pubblicità della festa presso le scuole amiche della onlus (quelle private ) della città di ANGOLO B. e presso la maligna onlus c’era un clima di grande aspettativa per il ricco bottino che sarebbe stato raccolto.

Tuttavia S. e le sue colleghe si resero ben presto conto che in contemporanea con la festa per raccogliere dobloni c’era anche la festa delle famiglie nel carcere della città di ANGOLO B. e le giovani fanciulle,lavorando anche presso il carcere chiesero di poter dividersi per coprire entrambe le feste,anche se (ovviamente) nella festa in carcere non c’era alcuna possibilità di poter guardagnare i soldi che la perfida onlus tanto amava.

la richiesta delle giovani fanciulle incontrò un aspro rifiuto…le fanciulle servivano tutte per la festa ai giardini ed i bambini del carcere, potevano amabilmente andare a farsi fottere.

tra le povere fanciulle c’era una grande tristezza…e tutte si interrogavano sul da farsi….tuttavia la giovane S. aveva un grande superpotere: IL TORTISMO….grazie a questo suo superpotere era capace di riuscire a passare dalla parte del torto anche quando aveva palesemente ragione.

Ci fu quindi una grande lite tra S. e la principessa della onlus in cui S. sfruttò tutti i suoi superpoteri,dal VAFFANCULO al NONMENEFOTTEUNCAZZO passando per il SIETE DEGLI IPOCRITI …

le risposte non si fecero attendere si arrivò anche a picchi di puro delirio quando le giovani fanciulle furono accusate di essere velatamente "razziste" perchè preferivano i bambini del carcere ai bimbi (ben pasciuti) dei giardini di angolo b. e si arrivò a minacce di licenziamenti ed altre simpatiche amenità che ben si sposano con la filosofia di fondo della fascistissima onlus.

alla fine la perfida onlus dovette cedere e mandò 2 delle 10 fanciulle in carcere (e le altre tutte a raccogliere dobloni) ma fu fissata una simpatica riunione per discutere i "provvedimenti da prendere".

la morale di questa favola è che qualsiasi cosa succeda,in qualunque città ci si trovi, qualunque sia l’argomento,per quanto cattiva sia la onlus, l’unica certezza insindacabile è che S. riesce ad avere torto sempre e comunque…anche quando ha ragionissima.

è proprio vero…Da un grande potere derivano grandi responsabilità…

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la realtà a volte supera l'immaginazione…

stamattina mi sono alzata, mi sono guardata allo specchio per controllare che gli organi fossero tutti al loro posto e poi mi sono diretta baldanzosamente in cucina per fare colazione.

A casa a Bologna non abbiamo ancora la tv per una serie di motivi abbastanza insensati che non sto a spiegare…in realtà ci hanno anche regalato il decoderino per vederla ma nonostante io abbia provato in tutti i modi a farlo partire ( per "in tutti i modi" intendo "ho messo la spina,ho visto che non è partito da solo,gli ho tirato un paio di botte sopra e poi l'ho insultato allontanandomi") stranamente non va,quindi viviamo senza tv in uno stato di beata incoscienza.

tuttavia ora che sono per qualche giorno a Napoli, ne sto approfittando per vedere cosa mi sto perdendo.

stamattina quindi,mentre mi ingozzavo di savoiardi,ho acceso la tv ed è apparso lui:

Senza pudore

allora ho esclamato ingenuamente : "ooooh sto tizio lo invitano ancora in tv??!!!" e mi è stato risposto
 

"guarda che la trasmissione la conduce lui!"

hikarumanga

dopo questa terrificante rivelazione il fiorellino che ho tatuato sul fianco è appassito, la terra ha tremato, la statuina di Freud ha iniziato a piangere lacrime di sangue, in qualche parte del mondo è nato un agnellino a 2 teste ed i cavalieri dell'apocalisse si sono allacciati gli stivaletti ed hanno iniziato a fare stretching a bordo campo…

insomma…perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè????

perchè questo tizio ha una trasmissione tutta sua??? perchè può gestire gli argomenti da trattare in un orario di massima visibilità  (oggi si parlava della riforma-ahah- della giustizia),può decidere gli ospiti da invitare (che tralaltro erano la sempre raffinata santanchè-in studio-ed uno sconosciutissimo membro del pd in collegamente telefonico da un posto sperduto senza campo e senza possibilità di collegamento video)?? insomma….
 

perchè???

(ovviamente è una domanda retorica…non voglio una risposta perchè la conosco già…voglio solo aprire le braccia verso il cielo gridando "perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè??)

poi nel primo pomeriggio ero nell'autobus ed origliavo le conversazioni altrui e mi sono imbattuta nel seguente dialogo tra minivrenzole:

VRENZOLA 1 : "j vogl fa pisicologgij all'università" (dovendo scegliere un ramo in cui specializzarmi ed ingrandire il mio già ingombrante bagaglio di saperi credo mi dedicherò allo studio della psicologia)

VRENZOLA 2: "Maròòòò i c capa quadra" (oh caspiterina…sei veramente una tenace seguace della conoscenza)

VRENZOLA 1: "però nu bogl fa a 3+2…i vogl fa 5 ann…è sciem fann o 3+2….i pur si c mett 5 ann almen esc pisicolog" (tuttavia preferisco non fare il 3+2….solo gli sciocchi fanno il 3+2…io anche se ci metterò ben 5 anni almeno terminerò gli studi essendo davvero psicologa)

cosa avrà voluto dire?
ma solo per me 3+2=5?? e chi spiegherà alla cara aspirante pisicoloca che il vecchio ordinamento non esiste da circa un lustro? ma soprattutto…..

 

peeeeeeeeeeeeeeeeerchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè?????

 

braccine

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sabati finto-marxisti

non sono più irritata…

ora sono alla fase successiva.

solitamente funziona così:

evento—>irritazione—->dispiacere—–> il dispiacere poi si converte in chiusura e ritiro nel mio delizioso mondo interno…

insomma divento come una nocciolina nel suo guscio che guarda il mondo dalle crepe, fissando l’attenzione su cose ininfluenti e dicendo frasi tipo : "oooh guardate come luccica quella foglia" oppure "uaaaa quel nippolo di polvere è affascinante" fissando quello che per voi triviali esseri umani è il vuoto,osservando i riflessi arcobaleno nelle gocce d’acqua,la forma delle nuvole ed altre boiate del genere.

solitamente dopo "la fase nocciolina" si torna alla normalità….quindi da domani si andrà alla grande!!!

yuuuuppiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

cmq proprio essendo in"fase nocciolina" ieri ho scoperto di avere una gran passione per l’osservazione della lavatrice in funzione…ero ispirata, ho messo a fare un carico di panni (che ormai marcivano da settimane) e mi sono persa nell’osservazione del cestello che gira

e gira

gira

gira

gira

gira

gira,

con la schiumetta,l’acqua e tutto il resto creando un affascinante vortice di colori…credo di essermi anche appisolata nel mentre (ovviamente seduta a terra) quando Panda ha fatto irruzione in cucina annunciandomi democraticamente che la sera saremmo andati alla festa della sinistra universitaria.

sulle prime ho riflettuto sul fatto che la "sinistra universitaria" ha ben poco da festeggiare…

però devo ammettere di essere stata contenta, nonostante io non sia più universitaria, ho pensato ingenuamente che non c’è niente di più rassicurante di una festa della sinistra universitaria…

insomma,parliamoci chiaro, io sono un clichè vivente, ho persino un’eskimo di cui vado fierissima,ascolto cantautori italiani clichè,gruppi clichè,indosso sciarpe da clichè,borse da clichè,frequento luoghi clichè nella città più clicheosa d’Italia,ho persino una stampa de "il quarto stato" attaccata sul letto…insomma sono un luogo comune vivente e non c’è niente di più rassicurante per un luogo comune che circondarsi di altrettanti luoghi comuni in un ambiente prevedibile e stereotipato

tuttavia al momento dell’arrivo alla suddetta festa ho scoperto con orrore che ad attendermi non c’erano i consueti panini con la porchetta,non c’era vino rosso ma spritz (la moda dello spritz ci ha cambiato dentro),non c’erano banchetti di emergency,non c’erano discorsi, mi aspettavo di sentire riecheggiare le note dei modena city ramblers o gruppi del genere,magari un pò di guccini… ed invece il gazebino risuonava della musica dei "chemical brothers" (che è sinceramente "alienante") e che è stato poi sostituito da un cd hit mania qualcosa (che ho riconosciuto immediatamente perchè l’aveva anche il mio ex convivente),non c’era un raccapricciante sebach ma un bagno vero…

però almeno c’era il bigliardino con il quale io ed il mio amico (dopo aver cacciato panda dalla squadra perchè era troppo scarsa) abbiamo umiliato degli sprovveduti erasmus spagnoli.

che mondo raccapricciante è mai questo se non possiamo più contare nemmeno sui luoghi comuni?!!ormai abbiamo perso tutte le nostre certezze.

e quindi dopo un pò mi sono trovata seduta con il mio amico, tra gente che si dimenava con lo spritz in una mano ed una marlboro in un’altra (nemmeno le sigarette incartate c’erano!!!!che sono un pò un must del clichè) a chiederci che fine avesse fatto "la questione palestinese", ad immaginare i partigiani che si rivoltano nella tomba ed a domandarci "cosa avrebbe fatto Marx qui?"…

probabilmente avrebbe preso uno spritz…

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