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me myself and i

domenica stavo tornando a bologna…

ero nel fedelissimo intercity che subito si è rivelato la succursale viaggiante di una classe d’asilo…mia compagna di vagone era infatti madre di 3 bambini (di cui uno con un caschetto biondo alla nino d’angelo).ovviamente i bambini hanno pianto,riso,gridato e saltellato per tutta la durata del viaggio.

ad un certo punto la madre si è alzata e mi ha chiesto: "vado un attimo in bagno,daresti un occhiata al più piccolo?"(indicandomi il clone del caschetto più famoso d’italia)…ovviamente è il classico esempio di situazione in cui vorresti rispondere "assolutamente no" ma sei costretto a sorridere e dire "ma certo…che problema c’è?" digrignando i denti.

per qualche secondo,io e la miniatura di nino,ci fissiamo vicendevolmente con sospetto…

il treno stava giusto passando in quel tratto di strada in cui,non so bene perchè, le orecchie ti scoppiano neanche fossi su uno shuttle che punta direttamente su marte ed il bimbo mi fa :

" mi fanno male le orecchie".

silenzio.

poi mi guarda fiducioso attendendo che io gli fornisca la soluzione all’annoso problema delle orecchie scoppiettanti.

cioè ci conosciamo da qualche secondo e già mi stai mettendo sotto pressione….insomma,ora come ora le uniche orecchie che mi riguardano sono le MIE orecchie che spero restino attaccate saldamente sul MIO cranio…sperando ovviamente che il suddetto cranio resti attaccato al MIO collo.

e poi, mio govane amico, non sono nemmeno sicura che vorresti un consiglio da me…non sono la persona che può dare consigli…sono tornata a bologna domenica e solo ora sono riuscita ad entrare a casa perchè avevo dimenticato a napoli le chiavi e sono stata costretta a parassitare in giro su divani altrui a sentire "come sa di sale lo pane altrui, e come è duro lo scendere e il salir per l’altrui scale" (soprattutto con la valigia),il più delle volte mi angoscio senza motivo,vago,riesco a complicare qualunque cosa,anche la più lineare,persino cucinare un uovo sodo rischia di trasformarsi in un disastro nucleare e tu,piccolo amico, vuoi sapere da me come farti passare il mal d’orecchi???!!!come minimo rischio di farti scoppiare la tua piccola baby testa provocando una pioggia di capelli biondi che,sinceramente,non saprei spiegare a tua madre.

alla fine la mia risposta è stata: 

"lo sai che salutare le pecore dal treno porta fortuna?"

così io e "pop corn e patatine" abbiamo sapientemente agitato le nostre manine verso le allegre pecorelle confidando nel potere salvifico del pascolo. 

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maaaaaaaagic…momeeent

cari figliuoli

la pasqua , per me, si è aperta con una rituale e briosa visita al cimitero….durante la suddetta visita ho potuto apprezzare anche un simpatico metodo educativo di una giovane mamma:

mentre ci recavamo nei sotterranei del sempre più fatiscente cimitero ci siamo imbattuti in una giovane ragazza (che avrà avuto la mia età…quindi giovanissima eheh) che , accanto ad un loculo, spiegava così il mistero della morte ,alla (presumo) figlioletta di 3/4 anni :

(indicando la tomba)

"vedi….qui sottoterra c’è la nonna che fa la nanna"

….

ora….io non sono mamma e non  mi intendo di strategie educative se non quelle dettate dal buon senso (buon senso di cui non sono nemmeno poi così esperta) ma credo che dire ad una bimba che la nonna sta facendo la nanna sottoterra non sia molto educativo nè sano….perchè potrebbe lasciar spazio a domande come:

"e se si sveglia?"

"e se quando mi addormento mi mettono sottoterra?"

"perchè deve andare sottoterra a fare la nanna?"

perchè sappiamo tutti che i bambini si fanno (e fanno alla baby sitter) milioni di domande.

che poi, sinceramente, io non porterei proprio una bimba piccola al cimitero.

mah.

la gente è strana.

poi la mattinata è stata allietata anche dalla mia allegra sorella che, studiando scienze della natura ed avendo una speciale attitudine per la botanica, mi ha ammorbato l’esistenza con frasi del tipo:

"guarda che meraviglia…questo è un dermoterfognegnegne (<—non mi ricordo il nome assurdo dei fiori da lei citati)"

"mamma mia questi fiori finti sono orrendi…vedi ,il pistillo dovrebbe essere così e colà"

"oh  fammi toccare quei fiori devo vedere se sono finti"

"uh le calle…"

"fammi raddrizzare quel petalo laggiù"

il tutto accompagnato da acrobazie sui loculi per poter meglio apprezzare i suddetti fiori, sotto il mio sguardo atterrito e del tutto disinteressato alla fioritura dei dermoterfognegnegne.

la prossima volta resto a casa.

 

 

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in tempo di carestia, ogni buco è galleria

carissimi
vedo che la questione giovanna cap e mort ha destato interesse nei più, quindi (onde evitare che altri mi scoccino su msn chiedendomi "oooh dimmi il fatto di giovanna cap e mort") ho deciso di aprire lo scrigno delle memorie più belle, richiuderlo ed aprire quello dei "Mazziatoni ed affini".


Correva l’anno...
boh…un anno correva di sicuro ma non so bene quale…
erano i tempi delle medie, si andava alle feste portando compilescion nella speranza di ballare un lento con il tizio che ti piaceva, si andava tutti a casa della rammaggia a fare merenda, poi si andava a casa di Prezioso a rifare merenda , poi si andava a casa di Valeria a ririfare merenda e poi si sparava ai gatti con le pistolette a piombini (quelle con i pallini gialli).

ma proprio quegli anni magici erano funestati da una minaccia costante: "il MAZZIATONE"

In una sezione (non ricordo quale) del tempo prolungato c’era lei: GIOVANNA CAP E MORT.
il simpatico soprannome le era stato dato per la somiglianza della sua faccia con un teschio…avava la faccia magra, gli occhi scavati e gli zigomi sporgenti…
da qui: Cap e mort

Alla suddetta Cap e mort piaceva un ragazzo( che chiamerò EBETE vista l’espressione intelligente che lo caratterizzava) che era in classe con la vostra beniamina sorellecontro.
e fin qui, direte voi, sembra il classico scenario adolescenziale del tipo "ah ti ricordi quando io ero solo una capuzzella di morto qualunque e tu non mi cagavi di striscio ahahahah" "ma si che mi ricordo…ero proprio un ebete a non accorgermi di te ma per fortuna poi ci siamo sposati a seguito di una gravidanza indesiderata ahahahah"
ma no!

il caro ebete era "Innamorato" di sorellecontro….ed inoltre le aveva anche fatto una rude ma sincera dichiarazione d’amore sulle scale della ramaggia (accolta con una repentina fuga da sorelle a cui piaceva un altro)

quindi quando la Cap e mort si dichiarò ad Ebete, lui dall’alto della sue ebetezza le rispose :

 
"GUARDA NON POSSO METTERMI CON TE PERCHè MI PIACE [NOME E COGNOME DI SORELLECONTRO] CHE STA IN CLASSE CON ME".


ora sono passati circa 10 anni e mi viene da dire:

 
"EBETE…
MA PROPRIO NOME E COGNOME DOVEVI DIRGLI?? NON LO SO VOLEVI DARGLI ANCHE IL MIO NUMERO? DIRGLI I MIEI ORARI? FARGLI UNA COPIA DELLE MIE CHIAVI DI CASA???"


ovviamente cap e mort non poteva tollerare di essere stata messa da parte per un’altra e quindi mi venne a cercare nella palestra della scuola
 
quindi arriviamo al capitolo 2 :L’ANNUNCIO

ero in palestra a farmi i miei beati cazzi quando cap e mort entrò accompagnata da 2 amiche chiedendo a gran voce "chi è sorellecontro??"…..
mi palesai accompagnata dalla rammaggia  (che aveva sentito odore di mazziata).
Cap e mort mi guardò da capo a piedi per poi esclamare:

" E CHEST E’ SORELLECONTRO? STA MUZZARELL E MMERD"
("quindi sarebbe questa la mia rivale? questo latticino scaduto?"
latticino credo si riferisse al mio aspetto poco florido)

ovviamente saltando i convenevoli, la conclusione del discorso era che fuori scuola mi aspettava il classico mazziatone.

tutti iniziarono a chiedermi se intendessi davvero affrontare il mio destino con la classica domanda

"OH CHE PNSAT E  FA? T MIN?"

("che pensi di fare? ti lancerai nella rissa?")


il problema è che Cap e mort era un’avversaria fattibile…mentre con titti salemme la scelta era FUGA O MORTE con Cap e mort non ti potevi tirare indietro…era uno scontro quasi alla pari quindi dire di no era segno di profonda vigliaccheria…e poi mi aveva chiamato MUZZARELL E MMERD quindi non affrontarla voleva dire essere ricordata per sempre come MUZZARELL E MERD.

capitolo 3 : L’USCITA
la campanella direi che quel giorno , per dirla alla John Donne, suonava per me…

uscimmo  e per un attimo mi illusi che Cap e mort avesse dimenticato…poi si avvicinò ed iniziò la manfrina degli insulti reciproci (in cui venni ridefinita MUZZARELL E MERD…ormai era una questione di onore!)
ed il dialogo degli "oh"


lei: "Oh "
io: "Oh"
lei: "ooooh"
io: "OOOOOOOH"
 e si arrivò al punto fatidico


…la spinta sulla spalla…


la spinta sulla spalla rappresenta il punto di non ritorno…la formula è
SPINTA SULLA SPALLA + SPINTA SULLA SPALLA= INIZIO DELLA MATTANZA.

ed in effetti la mattanza iniziò…ci fu anche rispettivamente una presa per i capelli ed un morso ma prima che potesse inziare a scorrere il sangue il vicepreside uscì invitandoci con gentilezza ad andarcene a fanculo da un’altra parte guadagnandosi il mio imperituro amore e evitandomi una morte violenta per mano di cap e mort.

e questo è tutto.
devo cercare su facebook il vicepreside…e mandargli un cesto di frutta…dei fiori…un bigliettino di ringraziamenti…un assegno..

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mixed by erry

oggi riflettevo….
ecchissene direte voi…

beh riflettevo sui tempi andati…quando non c’era internet e quando non si poteva scaricare (ovviamente legalmente e pagando tutti i diritti, come dico sempre io, cari amici della Siae) a pazzi la musica e le cosiddette "compilescion".

durante le scuole medie, ricordo che tra un pestaggio di tittisalemme ed uno di Giovanna cap e mort (e la storia della suddetta cap e mort la racconterò primao poi…) noi facevamo le compilescion
ogni occasione era buona per registrare una cassetta….natale? si regalavano complescion…un compleanno? ma quasi quasi gli registro una compilescion….san valentino? e che te lo dico a fare….c’è una festa? oh ragà registro io un paio di compilescion così le porto e si balla…
e subito alla mente si profila l’immagine di una masnada di adolescenti brufolosi, che mordono il classico panino al latte con dentro burro e fettina di salame infilzato su un terrificante stuzzicadenti che si dimenano sulle note di :

What is love?
Baby, don’t hurt me
Don’t hurt me
no more
Baby, don’t hurt me
Don’t hurt me
no more
uo uo uo uoooooo uoooooo
o o

finchè (dopo 2 ascolti) il nastro non si aggrovigliava su se stesso e veniva lanciato dalla finestra (tanto di sicuro ce ne erano altri 20 uguali) sulla macchina /la nonna/la cuccia del cane del festeggiato.

ovviamente c’erano varie tecniche per registrare le cassette…mi ricordo di una mia amica , Valeria, che quando voleva una canzone si appostava vicino allo stereo…aspettava,aspettava ed aspettava sintonizzata sulla stazione radio finchè non trasmettevano la canzone in questione e poi ZAC premeva contemporaneamente REC e PLAY (fino a perdere del tutto la circolazione periferica dell’ndice e medio) ed ecco il suo "singolo" nuovo di zecca!!!!

Ma, diciamoci la verità, non tutti avevamo la pazienza di Valeria( e tutto quel tempo da perdere aggiungerei) e quindi ,noi plebei , compravamo le cassette pezzotte….
e le cassette pezzotte avevano un solo nome: ERRY
non si sa chi sia Erry….ma ogni cassetta a Napoli era mixata da lui…ed era scritto sulla copertina….ma NON solo…
durante l’ascolto della tua cassetta pezzotta ad un certo punto la canzone si interrompeva e la voce del caro Erry ti avvisava:

QUESTA CASSETTA è MIXED BY ERRY

il che produceva non poco terrore nell’ignaro ascoltatore che sulle prime credeva di avere le classiche allucinazioni auditive ,tanto care agli amici psicotici.
Poi ricominciava la musica…e proprio quando i battiti del cuore del malcapitato ascoltatore si regolarizzavano ecco che tornava la voce cavernosa del nostro caro amico che ti informava


ERRY….LA DIMENSIONE IDEALE PER UN ASCOLTO PULITO


un altro simpatico vezzo di Erry era mischiare le compilation…

magari tu eri lì ad ascoltare la tua bella cassettina ,che so, di Madonna quando, finita la cassetta, partiva un altro album del tutto sconosciuto e del tutto non richiesto…
e tu rimanevi lì indeciso se continuare ad ascoltare questa canzone sconosciuta o se spegnere…ma ti sembrava un pò di tradire Erry…di mancargli di rispetto

"insomma…se l’ha messa ci sarà un motivo…ed io devo ascoltarla fino alla fine…lo faccio per te ERRY!!!"


Chissà se Erry appuzzutteggia anche i cd ora…
chissà se è ancora in attività
chissà come se la passa….
quest’uomo dall’età indefinita (tra le vecchie cassette dei miei genitori ne ho trovate alcune MIXED BY ERRY) dall’identità segreta…questo supereroe della musicassetta che fine avrà mai fatto!!???
 

 
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…conversazioni surreali con le forze dell'ordine.

Notte di capodanno

in una microscopica y10 troviamo 6 amici stretti come sardine.

i suddetti 6 hanno la seguente surreale discussione con un carabiniere.

ecco come sono andati i fatti:

il Carabiniere fa segno alla scatoletta di sardine su ruota di accostare. Serpeggia un certo timore negli occupanti…qualcuno azzarda la proposta : "buttiamo fuori angela dal finestrino"

viene abbassato il finestrino e spunta una quantità eccessiva di teste.

Carabiniere: Salve ragazzi

Noi: SALVEEEEEEE

Carabiniere: guardate di qua non posso farvi passare perchè c’è uno che sta incendiando le macchine parcheggiate

pensiero comune: beh fermarlo???

Noi: ah capisco…in effetti non mi pare il caso…in realtà però noi dovremmo arrivare lì (indicando il palazzo sotto il quale si consuma l’allegro rogo di automezzi)

Carabiniere pensoso: ah….beh….allora fai così…giri a destra….ti butti a contromano, ti fai tutta la strada ,percheggi sul corso ed entri dall’altra parte.

ah.

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incurabbbbbbile malattia

Cari…

complice il freddo, complice il cotton fioc che mi sono infilata troppo profondamente nell’orecchio, stasera sono a casa con un mal d’orecchi "che non ve lo dico e non ve lo conto"

Ho letto nei commenti del post precedente che Giuliana reclamava a gran voce un prodotto "by gigi d’alessio" da regalare per questo magico Natale 2008…

eeeh giuliana…come fai giustamente notare, con il candore della fan sfegatata,senza gigi che natale è?

purtroppo quest’anno niente raffinati orologi d’oro…ma il caro gigi nazionale ci ha regalato di meglio….un nuovo cd….

CLAPCLAPCLAPCLAP

inutile dire che se ne sentiva veramente il bisogno….anzi  veramente il bisogno…ma che dico VERAMENTE il bisogno.

io ho potuto apprezzare il nuovo singolo alla radio  mentre ero in macchina (inutile dire che durante l’ascolto,la voglia di aprire la portiera e lasciarmi cadere sul’asfalto incandescente è stata tanta) e voglio condividerlo con voi:

Superamore

di d’alessio…dirige l’orchestra Vince Tempera.

canta gigi d’alessio

Scriverò per te
sopra i muri delle città
il tuo nome
in un cuore che batterà. (belle le rime da quarta elementare)

Scriverò per te
nel cielo azzurro che sta lassù
un "Ti amo"
che solo Dio può buttare giù. (lo stesso Dio che non ti fulmina mentre partorisci questi obbrobri)

Scriverò per te
ai carabinieri e alla polizia
denuncerò
che solo tu sei la vita mia.  (e qui mi fermerei a riflettere sulla tristezza di questa immagine…un uomo che va in commissariato e denuncia tutto il suo amore per la piccola Anna..e magari poi si stappano una bottiglia e c’è grande festa in caserma…parte un applauso e poi finalmente i poliziotti decidono di arrestare questi 2 idioti)

Scriverò per te
sui treni fermi alla ferrovia
ogni giorno
una frase di una poesia. (se lo fa gigi è poetico…se lo faccio io è vandalismo)

Perché…
questo superamore mi fa solo pazzo di te
incurabile malattia  ("incurabile" si pronuncia "incurabbbbbbile" eh…. badate bene eh…che vi curo!) 
che mi prende ogni volta in un bacio da quando sei mia
Lo sai…  (cosa??)
il tuo amore mi rende più forte di un supereroe (uh marò)
volerò per portarti via (schiantati nei fili della corrente)
gireremo abbracciati sul mondo lasciando una scia (ed è facile immaginare di cosa)
e seduti su un quarto di luna sarà una magia… (spero sia bello appuntito il quarto di luna)

Ruberò per te
quella cometa che sta lassù
comprerò
un pianeta di rose blu. (perchè tutti i cantanti sono fissati con ste rose blu…ma qualcuno lo spiega che le rose blu fanno cagare!!!)

Scriverò per te
nell’universo che è intorno a noi
"Cuore mio
giuro che non ti lascio mai"
(oooh parole grosse)

Perché..
questo superamore mi fa solo pazzo di te
incurabile malattia
che mi prende ogni volta in un bacio da quando sei mia…

Questo film a colori che ho scritto per te
è il regalo d’amore più grande che c’è (con tutti i miliardi che hai te la vuoi cavare con sta strunzat??)
nel castello la mia principessa sei tu
c’è un cavallo che aspetta quaggiù
per volare lontano lassù… (quaggiù,lassù…giggi bastaaaaaa)

Perché…
questo superamore mi fa solo pazzo di te
incurabile malattia
che mi prende ogni volta in un bacio da quando sei mia
Lo sai…
il tuo amore mi rende più forte di un supereroe
volerò per portarti via
gireremo abbracciati sul mondo lasciando una scia…

che dire?

 

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il vecchio sul tetto (della macchina) che scotta

carissimi…sono ancora viva…tuttavia devo abituarmi alla mia nuova identità…sono stata per anni una studentessa…ed ora è tutto svanito come una bolla di sapone…ora devo abituarmi a non essere più una studentessa ma una dottoressa con il massimo dei voti [lo ammetto tutto questo preambolo era solo per vantarmi del 110..ma cacchio concedetemi un pò di vanagloria e chi spaccett] ma ora resta un pò di malinconia per la blablabla….

ma veniamo a cose serie…oggi ero in giro per il vomero (quartiere di damerini e di puzzanaso) ed ho finalmente rivisto una carissima vecchia conoscenza:

il vecchio con la gamba da fuori!!!

il suddetto vecchio è matto….e (nella sua perversa visione delle cose) fa il parcheggiatore abusivo…ma come si suda la pagnotta il nostro vetusto amico? quando una macchina parcheggia lui si avvicina al guidatore ed inizia un folle dialogo in una lingua sconosciuta a noi mortali ed ad un volume talmente alto che i cani scappano ed i gatti muoiono…la frase è più o meno questa :

"EEEEEEH…ANAVGSTIA MNISTI AHNERSZDE?"

solitamente l’ormai terrorizzato guidatore che ha parcheggiato gli allunga un 50 centesimi di mancia nella speranza che il vecchio folle NON gli chiami la manovra gridando come un ossesso frasi sconnesse e prive di senso.

quando il guidatore chiude la macchina e si allontana, il caro vecchietto sale sul cofano della macchina e si mette a dormire o a prendere il sole a mo di lucertola….

e siccome so che non mi crederete oggi gli ho fatto la foto…eccolo qui mentre si gode il mite sole autunnale e mentre vigila sulle macchine a lui affidate…e al proprietario della macchina è andata bene…perchè il tizio si è seduto solo sul cofano..di solito sale proprio sul tettuccio!!

07112008073

07112008074

ma vi starete chiedendo come io (che non guido normalmente figuriamoci se mi metto a guidare al vomero!!!) conosco il vecchio…

in realtà, quando non è impegnato a "lavorare" ed a godersi il sole dal tettuccio di una macchina, il vecchio bazzica la piazzetta in centro in cui seguivo i miei corsi della triennale.

una volta io e le mie amiche eravamo al tavolino del bar (non è che alla triennale ci ammazzassimo proprio di fatica nel seguire i corsi) e sfogliavamo il giornale sulla cui copertina troneggiava una foto della franzoni…sto vecchietto matto si avvicina ed iniziamo con lui questa interessante discussione:

LUI indicando la copertina: EHHHHHHHHH HA CCIS O FIGL!!!!! (ha ucciso il figlio)

NOI: EH SI ò NO (si nonno)….IL MONDO è PIENO DI MATTI

LUI :EEEEEHHHHHHH HA CCIS O FIGL

NOI: AVETE RAGIONE , QUA NON SI PUò STARE PIù TRANQUILLI…LE MAMME UCCIDONO I FIGLI, I FIGLI UCCIDONO LE MAMME…E’ UN MONDO INFAME

LUI: EHHHHHHHHH HA CCIS O FIGL

e la conversazione poteva continuare per ore se non fossimo tornate al nostro caffè e non fosse intervenuto il barista a scacciare il vecchietto con allegri insulti.

inoltre, il nostro vetusto amico è anche famoso per la sua simpatica abitudine di sbucare improvvisamente dagli anfratti più nascosti gridando EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH e provocando infarti si passanti che , di solito, lo definiscono con simpatici appellativi quali "STU VIECCH E MERD" e "MA è ANCORA VIV STA LOT"

devo dire che mi ha fatto piacere vedere che è ancora vivo e che si gode ancora il sole steso sulle macchine altrui.

il vecchio con la gamba da fuori sarà per sempre un simbolo ed un pilastro diquesta città in cui le leggi della logica aristotelica non valgono ed in cui puoi incontrare personaggi palesemente folli…

GRAZIE VECCHIETTO MATTO, CONTINUA A VEGLIARE SULLE NOSTRE MACCHINE!

 con affetto

Sere!

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il terrore si chiama TITTISALEMME….

oggi ero intenta come al solito a cazzeggiare al comp…

sono entrata sulla pagina facebook di mia sorella (io non ho una pagina mia e MAI la farò) e mi stavo facendo amabilmente i cazzi di gente che onosco/conoscevo un tempo…sono andata a ritroso nel tempo:

Università: spinotto ma quanto hai una faccia di banana nella tua foto su facebook???eh??? parliamone.

Superiori: ma tutti hanno facebook??

ed ovviamente, proseguendo all’indietro sulla linea del tempo, mi sono ritrovata a pensare: chi posso cercare delle scuole medie??…qualcuno che non sia a) morto b) in galera c) a casa con i suoi 5 figli ….scuole meeedieee…mmmh….e nel bel mezzo di questa riflessione ho sentito un brivido di inquietudine..come se la morte mi fosse passata accanto…e mi è venuta in mente lei…la terrificante TITTI SALEMME.

ma chi sarà mai? direte voi..è una storia lunga

La mia scuola media una volta organizzò un "laboratorio di poesia"

il che è abbastanza ironico visto che di "poetico" lì c’era ben poco…quindi noi "Prescelti" passavamo un paio d’ore pomeridiane a settimana ad esercitare la nostra scarsa "Vena poetica" (e le virgolette vanno lette come se stessero lì ad indicare profondo disprezzo)…comunque non divaghiamo, a questi laboratori partecipava anche una ragazza palesemente "abbonata" (che in napoletano sta a significare "tonta" ) ed una volta successe che la prof. chiese a quella ragazza " a cui mancava qualche venerdì" di leggere a tutti il suo "componimento poetico"…mi pare l’argomento assegnatoci fosse

la neve

..scelta azzeccatissima visto che immagino che tutti noi i membri di quel "laboratorio" trascorressimo la  settimana bianca a cortina o a courmaier a sfrecciare sui nostri nuovissimi sci….

cmq non divaghiamo nuovamente…siccome la poesia era troppo idiota io commisi l’imperdonabile errore di mettermi a ridere durante la "lectio divina" scatenando le ire (non dell’autrice che capiva ben poco) ma dell’amica dell’autrice : qualcosasalemme

ovviamente qualcosasalemme al termine del "laboratorio" mi si avvicinò e mi chiese che cazzo avessi io da ridere…io nicchiai con diplomazia ma non servì e qualcosasalemme  mi informò che il giorno dopo, fuori scuola mi avrebbe picchiato. (perchè funziona così eh…non ti picchiano mica sul momento…ma ti danno un appuntamento…forse devono rispettare una certa agenda di picchiamenti)

cmq il giorno dopo andai a scuola cosciente della mazziata che mi attendeva ma convinta che volendo potevo metterci una pezza perchè qualcosasalemme non faceva paura più di tanto…e decisi di fare quello che chiunque avrebbe fatto:

 cercare qualcuno più grande che potesse sistemare la situazione al posto mio.

Quindi mi rivolsi a Laura C. ( di terza) che accettò di proteggermi…quindi  tornai a girare per i corridoi tronfia ed addirittura osai dire alla tizia abbonata che la sua poesia faceva schifo ( e mi pare accompagnai anche la frase ad un’ulteriore risata…quanto ero arrogante? )

tuttavia all’intervallo la mia tracotanza venne immediatamente bloccata da qualcosasalemme che mi informò che il pestaggio sarebbe avvenuto comunque (nonostante laura c.) e che vi avrebbe preso parte anche sua sorella: TITTISALEMME!!

la suddetta titti era fisicamente una palla…tanto alta (taaanto) quanto larga….ricordo che era solita segnarsi il contorno delle labbra con una matita nera e poi riempirlo con un rossettino color carne….quindi l’immagine di una raffinata femminilità…ed era solita esprimersi con parole auliche quali "NE BUCCHì" , "UE CESSAAA" , "OOOOH PIGLIONCù"

tutti temevano TITTISALEMME

 e quando la voce della sua futura partecipazione al pestaggio si sparsero per la scuola tutti iniziarono a pensare a cosa indossare alle mie esequie….anche Laura C. accolse la notizia con uno shhhhh che valse più di mille parole…

vabbè non ve la porto per le lunghe ma per una serie di motivi che non sto qui a spiegare il pestaggio non ci fu (altrimenti non sarei qui a raccontarlo)

inutile dire che io e la cara Laura C. abbiamo abbandonato il suddetto laboratorio ed abbiamo passato un mese circa di cieco panico, uscendo ogni giorno da scuola con fare guardingo, confondendoci tra la folla e camminando raso raso al muro finchè la cara TITTISALEMME non trovò qualche altro validissimo motivo per concentrare la sua furia omicida su qualche altra malcapitata.tuttavia ora che è tutto finito ricordo con un sorriso la cara TITTISALEMME….

 

no aspetta…non è un sorriso…è una paresi…causata dal terrore…e confesso che se la rincontrassi ora , e riconoscessi il suo contorno labbra nero e la sua raffinata ricrescita mi nasconderei nel primo negozio aperto…e probabilmente comprerei qualcosa in modo da uscire solo quando ( e se) fossi sicura che TITTISALEMME non possa vedermi…

comunque il vizio di ridere degli altri mi è rimasto nonostante tutto…forse quella mazziata me la meritavo davvero!!!

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Scambi alla pari

OGGI SONO TORNATA (A SORPRESA) [E PER SORPRESA INTENDO CHE IO STESSA NE SONO SORPRESA!] A NAPOLI…

e ,tornata in patria, il mio primo scambio con un mio concittadino (un vecchietto palesemente "intalliato" e lento che barcollava davanti agli zebedei impedendomi l’accesso alla scala mobile della metro) è stato il seguente:

"O Nò….LIEVT A NANT CA C’è CCIS A SALUT"

traducibile in

"hey senescente, scansati e fammi spazio perchè mi stai oltremodo annoiando"

ed il suddetto vecchino ,secco e senza colpo ferire, mi ha risposto

OH UAGLIò…Z’TTò SANC

che può essere letto come "Hey ragazza, che tu possa dissanguarti"

Adoro questo genere di scambi alla pari…ci si insulta amichevolmente e poi via, ognuno per la sua strada senza sensi di colpa nè recriminazioni…nessuno si offende e BONALE’!

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ma questo riguarda il ritorno…

Carissimi…

i giornali titolano:

Ultrà del Napoli padroni del treno
Ferrovie: "Danni per 500.000 euro"

ed indovinate chi c’era ieri in stazione a Napoli tra i poveri sfigati che tentavano di tornare a Bologna su un tristissimo intercity plus con tappa obbligata a Roma ?? su su fate un nome…

Già tornare dalle vacanze è triste…ma dopo una settimana passata tra gli Spagnoli (che diciamocela tutta culturalmente sono avanti di 50 anni rispetto all’italiano medio) tornare in italia ed imbattersi in coretti di "tifosi" evidentemente analfabeti che gridano "ONORE AI DIFFIDATI" , "AMO LA PATRIA" ed un immancabile "DUCE! DUCE!" rende il ritorno a casa veramente drammatico.

e passare dalle sedie di Gaudì che assecondano le linee naturali del corpo ,ai sediolini del corridoio del già nominato intercity è un colpo troppo duro da sopportare…

torno a deprimermi di là…

PICT1704

*manca il cucy che stava scattando la foto

**certo che mi potevo struccare decentemente..

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