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il caro Giuseppe.

sono andata a ballare.

il che è abbastanza surreale,perchè odio ballare,la gente sudata mi inquieta,odio tutte quelle strane mossette che fanno le persone quando ballano (tipo il "collo a piccione" o quando fanno "No" con le dita…scusa,no cosa?potresti essere più preciso?),odio quella musica ma,ancora di più,odio l'ondata di entusiasmo che si scatena negli astanti quando parte il "pezzaccio del momento".

ma tutto questo complesso di idiosincrasie è crollato di fronte alla noia estiva ed alla gratuità del tutto.

ovviamente ho individuato un comodo divanetto dove ho poggiato le mie terga ma siccome la discoteca "non è un paese per gente seduta" mi sono ben presto trovata,tra gli amici,nell'allegro e frizzante cerchio del ballo.

credevo di aver toccato proprio il punto minimo della mia giornata (massì diciamolo pure "del mese") ma non avevo ancora conosciuto Giuseppe.

il caro piccolo Giuseppe si avvicina e mi informa che si chiama,per l'appunto,Giuseppe.

una volta recepito questo dato fondamentale,cerco di andare via ma Giuseppe mi informa che studia.

UAU-penso-GIUSEPPE,ORA SI CHE SONO PRESA…ma questo non è ancora nulla perchè subito dopo viene fuori che io e Giuseppe abbiamo la stessa età.

oh gaudioso giorno,oh coincidenze fortuite.

ri-cerco di andare via (forse stordita dall'ondata di interesse per i particolari della vita di GIUSEPPE) ma NO!perchè Giuseppe compie un raccapricciante gesto che lo colloca automaticamente nella mia lista nera degli esseri umani detestabili: MI PRENDE PER MANO dicendo "vieni andiamo a ballare di là".

io detesto essere presa per mano.

se questo fosse un video-blog ora scorrerebbero immagini-flashback del mio controverso rapporto con l'essere presa per mano…

sulle note di una qualsiasi canzone a scelta de "le luci della centrale elettrica" partirebbero,in dissolvenza e con l'effetto "foro stenopeico",le immagini di me bambina che lascio rabbiosamente la mano di mia mamma sulle strisce pedonali, di me irrigidita come un baccalà congelato e rossa come un peperone che cammino mano nella mano con un ragazzo,di me al mercato che mantengo la figlia della mia amica per il codino per non darle la mano e così via… 

ma purtroppo questo non è un video blog,quindi magari mettete la canzone su you-tube chiudete gli occhi ed immaginatevi la scena (possibilmente con jean moreau nella parte di me adulta,una deliziosa sophie marceau in quelli di me adolescente e la bimba di "cattivissimo me" nei panni di me bambina).

Quindi clamoroso erroraccio per il caro Giuseppe,vittima della sua arroganza (o della sua incapacità di selezionare donne sane di mente) che è stato brutalizzato senza alcun tatto nè pietà.

insomma,Giuseppe,probabilmente avresti avuto più possibilità se ti fossi presentato nudo ed avessi tentato di impressionarci con il dondolio ritmico dei tuoi testicoli.

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inquietanti ritrovamenti…

That is not dead which can eternal lie, | And with strange aeons even death may die.

stiiiiicaaaaaazzi!

oggi sono tornata dal lavoro affamatissima…(visto che ultimamente faccio orari strani e finisco a fare solo i 2 pasti principali di una persona adulta e matura: la colazione e la merenda.)

tornai a piedi nella mia magione (???) silenziosa,percorrendo gli autunnali sentieri carichi di foglie secche,le mie coinq non erano ancora tornate e la casa risuonava dell’eco sordo dei miei passi…cmq decisi di cucinare qualcosa di sensato…ed aprì il frigo.

osservai attentamente cosa c’era…lo sguardo saettava da un punto all’altro della cella frigorifera…tutto taceva (vabbè non che di solito nelle celle frigorifere ci siano chissà quali concertini)…respirai ed osservai  il vapore caldo del mio respiro che si diffondeva nell’aria gelida, sentì il freddo che invadeva la stanza sottoforma di lenta nebbiolina,il ronzio del frigo,infilai la mano nel freezer e…

spostai le lasagne alle verdure che congelammo mesi e mesi prima e che da allora dormivano un cupo sonno di morte..spostai la salsiccia che pandafru avvolse nel cellophane e che ancora giace nel freezer dove aspetta immobile il giorno in cui tutte le salsicce surgelate sepolte nei freezer usciranno dai loro sepolcri gelidi,marceranno compatte e si getteranno in una calda padella…o in un microonde…o in un forno…o dove cacchio gli pare…osservai la bianca provola surgelata,diafana e quasi perfetta nel suo candore da sposa…la congelammo proprio quando era all’apice del suo splendore…nè troppo fresca,nè troppo dura e da allora aspetta silenziosa che arrivi il giorno in cui potrà godere dei frutti della sua giovinezza,senza sapere che questo giorno non arriverà mai…oh cara provola,dormi il tuo eterno sonno virginale…il mondo è troppo duro per te.

poi sentì come un brivido (dopo 3 ore con la porta del freezer aperta,direi che è il minimo) e vidi un’inquietante figura che si ergeva maestosa sul fondo del cassetto…tutto l’aere sembrò risuonare di strane vibrazioni…solo allora notai una finissima urna con strane decorazioni risalenti ad epoche ormai sconosciute (vabbè in realtà un barattolo grosso di nutella con il disegno dei barbapapà) con dentro roba verde congelata.

afferrai l’oggetto…lo soppesai silenziosamente mentre il suo gelo quasi mi feriva le dita…lo aprì…tutto tacque…persino il ronzio del frigo si spense…potevo sentire solo il battito del mio cuore e il rumore del mio respiro…aprì il barattolo e lo annusai…sentì un odore di tempi antichi e di sapori dimenticati…

immediatamente una voce,eco di antiche superstizioni, sussurrò domande nella mia testa…ma una su tutti risuonò nel cupo silenzio della magione (???):

MA CHE CAZZ è STA ROBA???

vabbè mo la scongelo e vediamo…

la verità è che oggi  ho letto un pezzo di una cosa di lovecraft (di cui è la citazione su) e sono entrata nel mood horror.

poi in realtà davvero non so cosa ci sia in questo barattolo…ed adesso è lì che mi fissa dal lavandino…è una poltiglia inquietante…odora di olive…ma non possono essere olive…deve essere qualcosa delle mie coinquiline siciliane…potrei assaggiarlo…ma è verde…e potrebbe essere basilico…ed io odio il basilico…quindi posso solo aspettare che si scongeli e farlo assaggiare a panda…

che inquietudine…

soltanto il tempo ci dirà cosa cacchio c’è in questo barattolo (che è stato appena eletto "CENA MIA E DI PANDA")

Mah.

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angoscia abbandonica…

oggi sono andata a fare un giro per negozi con il ragazzo di una mia amica… (e tralaltro lui si è provato delle coppole…neanche fossimo sul set del padrino…ci mancava solo la scena al casello in cui Sonny veniva allegramente crivellato di colpi per 5 minuti buoni…)

vabbè comunque non è questo il punto…

ad un certo punto eravamo da "scout" (noto negozio costoso und cagoso…almeno a mio modestissimo parere) quando decidiamo di separarci nei rispettivi reparti (beh,io in quello femminile e lui in quello maschile…lo dico per una questione di precisione nei dettagli) e di beccarci (beccarci???BECCARCI?????) dopo…

quindi vago un pò…guardo le converse con la stellina,dei vestitini corti di lana con dei piccoli gufi e dei cardigan di lana (io amo i cardigan!) quando decido di ri-cercare il suddetto amante delle coppole

vado nel reparto maschile…niente

vado nel reparto scarpe….niente

vado nel reparto occasionissime…niente

improvvisamente mi prende l’ansia…esco fuori…niente.

ecco- mi dico– mi ha tristemente appesa…insomma ora non per vantarmi ma sono una collezionista di appendimenti,insomma riesco a farmi appendere sempre e comunque ma addirittura essere abbandonata tristemente in un negozio (perlopiù scout!!!) va ben oltre le mie capacità di sopportazione!!!forse non dovevo subito accompagnarlo a vedere le coppole…vedi che succede ad accompagnare subito uno alle coppole???eh lo dicono le nonne che bisogna aspettare,ci credo che poi ti ritrovi sola nel reparto "occasionissima"…oh però che merda…posso capire che a volte non sono il massimo della compagnia,magari dovrei essere più loquace,meno contorta, forse un pò più gioviale…però da qui a piantarmi in asso tra i vestitini della collezione estiva (nemmeno quella autunnale!!!) ce ne passaoh tempi grami…oh me tapina…o tempora o mores!!!…come era verde la mia vallata…oh amico pugnale…se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli???

ed ho continuato per buoni 10 minuti di delirio abbandonico,sgranando gli occhi e biascicando mezzi lamenti tra i denti,quando,con la coda dell’occhio lo vedo nel reparto borse che perde 6 secoli a guardare dei borselli…

ovviamente,al racconto dei miei 10 minuti deliranti mi risponde con un:

"scusa,ma sei scema?"

beh…

tecnicamente,ragionando sulla base di una logica aristotelica,integrandole con le leggi del buon senso e del vivere comune ed applicando quelle che sono le regole proprie delle scienze esatte e di inoppugnabili contrasti di tesi ed antitesi e volendo rispondere alla sua domanda direi…

chiaramente si.

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crash test

dopo pranzo ero sul letto a riposare…NON a dormire ovviamente,perchè sono una che dorme poco e male ed il sonnellino pomeridiano mi porterebbe inevitabilmente a vagare come un'anima in pena per tutta la notte…quindi ero sul letto a sforzarmi di non dormire.(il che non è molto intelligente come cosa)…ero tutta presa a sbarrare gli occhi quando sento il citofono.

solitamente a quell'ora sono sempre i tizi che vogliono entrare nel palazzo per mettere i volantini delle pizzerie nelle cassette della posta…
ma non so per quale motivo,la prospettiva dell'ennesimo volantino per pizza d'asporto mi ha emozionato a tal punto che mi sono fiondata per aprire ma,complice il calzino di spugna sulla mattonella lucida, mi sono schiantata rovinosamente contro la porta della mia camera.

sono riuscita ad "acciacciarmi" contemporaneamente testa, gomito,ginocchio e culo ed a sfondare clamorosamente la porta (già provata da furibonde liti)…una scena talmente triste che persino il poster di Robert Pattinson della mia compagna di stanza mi ha guardato con infinita pena.

ovviamente, da persona matura, ho subito dato la colpa al primo oggetto inanimato capitatomi sotto gli occhi (come fanno i bambini dell'asilo in effetti): il calzino.
ma subito sono partiti una serie di collegamenti mentali….

calzino—piedino freddo—freddo—-inverno….
STA ARRIVANDO L'INVERNO!!!!

oddio….che ansia….devo comprare assolutamente un piumino…
perchè non si regge un altro inverno senza piumino…

no no…poi me lo stanno dicendo tutti: si va dal delicato invito pandoso:"quest'anno prenditi il piumino,per favore!" alle vere e proprie minacce: "se non ti prendi il piumino,giuro che ti prendo a calci in culo da novembre fino a marzo!"
Per quanto possa essere intrigante la prospettiva di essere presa a calci per 4 mesi consecutivi, direi che è il caso che io mi prenda un piumino…
quindi,zoppicando e massaggiandomi il cranio dolorante,ho deciso ed ho promesso solennemente, davanti alla statuina di Freud,davanti al quadro di Dalì, che è ora di fissare una data e comprare un orrendo ma caldo giubottino.
quindi mi sono lanciata subito nella pianificazione, ho chiesto a raf di accompagnarmi (per evitare che,assalita dalla noia entrando nel primo negozio, rinunci all'impresa) ed ho deciso che Sabato lavorerò (spillando birre per 12 ore consecutive) dopodichè userò i proventi del suddetto lavoro  esclusivamente per il piumino.( e forse per curare il braccio anchilosato da ore ed ore di spillaggio)
quindi siete autorizzati a pestarmi a sangue se doveste vedermi spendere anche un solo euro per qualcosa che non sia imbottito,caldo ed impermeabile.

edit: in effetti a questa definizione corrispondono tante cose…tipo un tacchino ripieno…

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me myself and i

domenica stavo tornando a bologna…

ero nel fedelissimo intercity che subito si è rivelato la succursale viaggiante di una classe d’asilo…mia compagna di vagone era infatti madre di 3 bambini (di cui uno con un caschetto biondo alla nino d’angelo).ovviamente i bambini hanno pianto,riso,gridato e saltellato per tutta la durata del viaggio.

ad un certo punto la madre si è alzata e mi ha chiesto: "vado un attimo in bagno,daresti un occhiata al più piccolo?"(indicandomi il clone del caschetto più famoso d’italia)…ovviamente è il classico esempio di situazione in cui vorresti rispondere "assolutamente no" ma sei costretto a sorridere e dire "ma certo…che problema c’è?" digrignando i denti.

per qualche secondo,io e la miniatura di nino,ci fissiamo vicendevolmente con sospetto…

il treno stava giusto passando in quel tratto di strada in cui,non so bene perchè, le orecchie ti scoppiano neanche fossi su uno shuttle che punta direttamente su marte ed il bimbo mi fa :

" mi fanno male le orecchie".

silenzio.

poi mi guarda fiducioso attendendo che io gli fornisca la soluzione all’annoso problema delle orecchie scoppiettanti.

cioè ci conosciamo da qualche secondo e già mi stai mettendo sotto pressione….insomma,ora come ora le uniche orecchie che mi riguardano sono le MIE orecchie che spero restino attaccate saldamente sul MIO cranio…sperando ovviamente che il suddetto cranio resti attaccato al MIO collo.

e poi, mio govane amico, non sono nemmeno sicura che vorresti un consiglio da me…non sono la persona che può dare consigli…sono tornata a bologna domenica e solo ora sono riuscita ad entrare a casa perchè avevo dimenticato a napoli le chiavi e sono stata costretta a parassitare in giro su divani altrui a sentire "come sa di sale lo pane altrui, e come è duro lo scendere e il salir per l’altrui scale" (soprattutto con la valigia),il più delle volte mi angoscio senza motivo,vago,riesco a complicare qualunque cosa,anche la più lineare,persino cucinare un uovo sodo rischia di trasformarsi in un disastro nucleare e tu,piccolo amico, vuoi sapere da me come farti passare il mal d’orecchi???!!!come minimo rischio di farti scoppiare la tua piccola baby testa provocando una pioggia di capelli biondi che,sinceramente,non saprei spiegare a tua madre.

alla fine la mia risposta è stata: 

"lo sai che salutare le pecore dal treno porta fortuna?"

così io e "pop corn e patatine" abbiamo sapientemente agitato le nostre manine verso le allegre pecorelle confidando nel potere salvifico del pascolo. 

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delirio mistico.

ultimamente buonumore a palate.

oggi ero in un negozio con delle amiche ed ho visto una maglia con su scritto:

"datti da fare e sorridi"

allora ho pensato bene di intavolare una discussione con la suddetta maglia…

"eh la fai facile tu…sei solo di cotone, cosa puoi saperne…mica è tanto semplice??" ho fatto anche del sarcasmo: "miss mezza manica dice che dovremmo darci da fare"…e mi pare di essermi anche giustificata per il fatto che questo weekend ho cazzeggiato impunemente e del fatto che sono un pò assonnata a causa dell’antistaminico..

cioè…..ho giustificato il mio operato con una maglia.

ovviamente mi sono girata e le mie amiche mi fissavano…e mi hanno anche detto "non sei normale"

 

qualche giorno fa invece ho separato 2 gatti che litigavano…insomma li ho visti litigare ed ho esordito con un "oh oh e che so ste cose ragazzi?"….poi ho scacciato quello più grosso che stava avendo la meglio sull’altro e gli ho gridato qualcosa tipo "sisi scappa tu…bestia prepotente…e non tornare!".

parlo alle maglie ed agli animali…

tra poco seguirò questa svolta mistica mi spoglierò di tutti i miei averi e li donerò alla onlus per cui lavoro…

sisi…certo certo…STICAZZI!!!!

preferirei farmi lapidare in pubblica piazza piuttosto che donare anche un solo calzino usato (stima approssimativa dei miei averi) alla cattivissima onlus.

 

ahahah.

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tentativo di cambio medico numero 1

devo cambiare il medico.

e devo farlo da circa 5 mesi.

ieri,avendo il turno di pomeriggio, mi sono detta (agitando con fierezza il pugno):

"è deciso!oggi cambierò il medico"

sono uscita…ho raggiunto il C.U.P. (centro unico prenotazioni) e sono entrata…mi sono guardata intorno…delle vecchiette mi fissavano da un manifesto e mi chiedevano se avevo fatto la mammografia…perchè "la mammografia ti salva la vita"…oddio…non ho mai fatto la mammografia…forse dovrei?ed ho iniziato a palparmi le tette impunemente davanti a tutti…ma mi sono detta

"non farti intimorire dalle vecchiette fotografate sui manifesti…vai e distruggili!"

ed ho preso il numerino e mi sono messa in fila…

mi siedo tra una vecchina ed una donna incinta…la sala è piena di gente che deve prenotare visite…quindi (mi dico) non è gente sana…è gente che potenzialmente cova malattie mortali…un bimbo sternutisce ed io avverto una leggera tachicardia…la tensione è palpabile…una vecchietta mi tocca la spalla per chiedermi non so cosa ed io sono ad un passo dall’infarto…maledetta…tieni le tue manine lontane dal mio sano corpo da ventenne.

poi ho ripensato ai malavoglia…che problema hanno i malavoglia,direte voi? beh nei malavoglia (che ho letto al ginnasio eh…quindi parliamo di 12 anni fa) la madre prende il colera sedendosi su una pietra…

"hey-penso-io sono seduta su una sedia"

…inizio a pensare di avere il colera….anzi è ufficiale…ho il colera.

mi guardo intorno e noto altri manifesti…uno consiglia agli uomini che hanno superato i 50 di fare un sana rettoscopia…in un altro una tizia mi informa che grazie ad una diagnosi precoce ha sconfitto il cancro…io ripenso all’ultima volta che ho fatto le analisi ed avverto un calo di pressione…ma la goccia che ha distrutto il vaso è stato: "E TU…HAI FATTO IL VACCINO PER NON SO COSA?"

AHHHHHHHHHHHHHHH no che non l’ho fatto…sono 5 mesi che tento di cambiare medico,come posso aver fatto il vaccino????!!….

allora ho preso la mia borsa,ho gettato il numero e sono fuggita convinta di essere in fin di vita e di avere almeno una decina di malattie..alcune sconfitte da circa un secolo ed altre prettamente maschili…

però in compenso,presa da un raptus folle,ho comprato i fanghi (quelli da spalmarsi su gambe e chiappette) ed un pantaloncino per dormire…perchè se proprio dovrò "camminare in una valle oscura" lo farò in shortini e con un culo invidiabile…sarò la "miss culo" della valle oscura…

(ps: cmq ora ho 20 euro in meno e sono ancora senza medico….qualcuno mi accompagni e mi impedisca di fuggire e spendere soldi inutili!!!!l’ideale sarebbe: una persona blocca l’uscita,una mi fa compagnia parlando e tenendomi la mano ed un’altra mi mantiene seduta bloccandomi le spalle…astenersi perditempo e persone mingherline..)

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la lombardia produce il 20% del pil italiano…ed i milanesi amano ricordartelo

ultimamente mi capita spesso di andare a Milano…

abbastanza spesso da iniziare a disprezzare con una certa partecipazione emotiva il grigiume,la pioggerellina continua e la scortesia congenita dei suoi abitanti…si potrebbero fare una serie di studi sociologici su quanto ci si possa sentire fuori posto a Milano se non si è di Milano: basta arrivare alla metropolitana per sentirsi immediatamente come la bambina di schinderl’s list…ovvero un’inspiegabile macchia rossa in un film in bianco e nero.

comunque ieri sera il mio weekend è stato vivacizzato da un frizzante aperitivo meneghino nella zona dei navigli…compagni di aperitivo erano i miei 2 amici ed i compagni di corso di quello che studia a Milano (precisamente alla Iulm…brrrrrr.)

subito noto che il prezzo fisso dell’aperitvo è 9 eurozzi, quindi decido di lanciarmi sul superalcolico perchè,sticazzi, ancora deve aprire il bar che mi fa pagare 9 euro per una birra o un bicchiere di vino!!!! 

ovviamente gli allegri studenti della Iulm si rivelano immediatamente (il che era abbastanza prevedibile) dei ferventi berlusconiani…(brrrrrr2)….nonchè filoleghisti (brrrrr3) nonchè,alcuni di loro, ciellini (ahhhhhhhhhhhhh)…praticamente dopo le prime 2 sorsate di mojito (ma quanto sono giovane???) mi rendo conto di essere in un bar dalla improbabile atmosfera caraibica (brrrr più infinito) seduta accanto agli individui più inquietanti di questo paese…

e con orrore mi accorgo anche di essere in netta minoranza…

ovviamente il target medio è ballerina,bauletto vuitton,capello piastrato e giacchino di pelle (vera)…io ovviamente ho la borsa feltrinelli (quanto sono un clichè?) ed uno spolverino nero (siccome ormai è primavera ho smesso per principio di mettere il giubbino, con il risultato di vivere perennemente con i decimi di febbre) che tralaltro è macchiato di tempera perchè la bimba in carcere sta sperimentando la pittura in stile Pollock ed io ovviamente assecondo con gioia ogni suo moto creativo (creativo ed indelebile).

ovviamente si decide (con un tacito accordo) di eliminare tra gli argomenti di discussione:

-la politica

– la religione e dio (o la sua assenza)

-le politiche sociali (o la loro assenza)

-l’immagine dell’Italia nel mondo

-le droghe leggere

-qualunque cosa riguardi le rispettive weltanschauung

quindi si finisce allegramente a parlare di "cosa faremo se dovesse andarci male"…che, in effetti è un argomento abbastanza neutro e può essere un valido anello di congiunzione tra "caste" diverse…

almeno così credevo prima di scoprire che la mia idea di "cosa farò se dovesse andarmi male" comprende sempre me che faccio la fila con il vassoio alla mensa dei poveri e dormo sotto un ponte…mentre la loro è riassumibile nella frase: "se mi va male mi apro un’attività a borabora/in polinesia/alle maldive/in un paradiso tropicale a scelta"

ma (a parte le differenti visioni del "modo in cui le cose possano andare male") quello che mi ha colpito di più è stata la seguente conversazione tra 1 tizio ed 1 tizia:

TIZIO: se mi va male mi apro un ristorante in Giappone…

TIZIA: bleah..Odio i giapponesi…gli darei fuoco…perchè non bombardiamo il Giappone??

a parte che,proprio per impostazione, ho sempre un pò di difficoltà ad apprezzare i roghi di esseri umani…certo ci sono nazioni che apprezzo meno di altre ma al massimo non ci andrei come turista,eviterei di comprarne i prodotti…ma da qui a bombardarli/dare fuoco agli abitanti ce ne passa…

ma la cosa che non capisco è un’altra….

che hanno fatto i giapponesi???

insomma,posso capire (ovviamente non condivido) che una filoleghista possa avere dei problemi con qualunque forma di vita respiri da Roma in giù…posso capire (ma non condividere) che una filofascista possa avere problemi chessò con Cuba,con la Cina di Mao o chi per loro…ma proprio non capisco la logica che c’è dietro questo odio per i giapponesi!!!

insomma mi sto scervellando da ore…questo è proprio uno di quei particolari insignificanti su cui finisco per riflettere ore ed ore….

COSA HANNO FATTO I GIAPPONESI A QUELLA GIOVANE STUDENTESSA DI BELLE SPERANZE???

sono persino andata a riguardare un pò a grandi linee la storia del giappone ma niente…non riesco a trovare la colpa atavica dei giapponesi…

forse si è offesa per l’attacco a Pearl Harbor…

dopotutto sono passati solo 70 anni ed un paio di bombe atomiche……

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raffinati epitaffi

se c’è una cosa che mi manca della tv è senza dubbio STUDIO APERTO.
devo essere sincera, ero una gran fan del tg più gggiovane d’Italia….

ricordo ancora con affetto le sonore ghignate che facevo guardando gli strazianti servizi sull’anniversario della morte di questa o quella celebrità, guardavo con rapito stupore l’ennesimo giovane cronista che chiedeva convinto "come si sente adesso?" alla madre che aveva appena perso il figlio o "perchè dormite in strada?" agli sfollati del terremoto, ed una volta mi stavo persino strozzando con la mia stessa saliva,guardando il toccante servizio sulla morte del famoso (???) scoiattolo albino di Londra, investito da una macchina e trasformato in patè (albino) di scoiattolo.

ormai non lo guardo più ma non l’ho dimenticato ed infatti ho preso questo simpatico vezzo per cui, ogni volta che mi trovo ad affrontare situazioni che (a mio fobico e del tutto irrazionale parere) presentano il rischio di morte (tipo prendere l’aereo, prendere il treno, fare un piercing o qualunque altra modificazione permanente del mio corpo,uscire di casa,affrontare l’ennesima nevicata ecc ecc) mi immagino l’eventuale servizio di studio aperto che da la notizia con il suo inconfondibile e raffinato stile…

ovviamente (essendo io completamente folle ) mi scelgo anche la musica, le inquadrature e le testimonianze..

beh, per la musica andrei su un classico del repertorio studioapertiano ed opterei per lonely day dei sistem of a down che,si lo so, è un pò inflazionato ma produce immediatamente l’effetto lacrimuccia e con un sapiente connubio musica-testo-immagine può toccare picchi inusitati di pateticità estrema.

parte il servizio con immagini sfocate di bambini che giocano nella neve:

[CHITARRA]
Such a lonely day And it’s mine The most loneliest day of my life (laaaaaaaaaaaaaaaif)
Such
a lonely day Should be banned It’s a day that I can’t stand (steveveveveeeeend)

ed ora siamo già nel mood giusto per il sermone italiaunesco….

"Serena era una ragazza gioviale,sempre allegra (ma anche no) ma dietro quei grandi occhi verdi e quel corpo da fotomodella (Scusate eh ma se Mussolini post mortem è diventato un grande statista, non vedo perchè a sto punto io non possa diventare una gran gnocca dagli occhi verdi) nascondeva un’inquietudine che in pochi avevano notato"(e qua c’è un lieve accenno di denuncia per questa società disattenta ai giovani…perchè si stava meglio quando si stava peggio)
e qui può partire la carrellata di foto truccate:
"l’infanzia negli scout (e qui,devo ammetterlo, non c’è bisogno di truccare la foto ahaha)
l’impegno nella onlus più cattiva d’italia (e qui c’è la foto di me schiavizzata dietro il banchetto del found raising con il sorriso dipinto con il pennello di paint)
l’impegno quotidiano in parrocchia (perchè è importante inserire un accenno alle nostre amatissime radici cristiane e qui scatta il fotomontaggio tipo questo
papa)

l’amore per i bambini, ai quali aveva scelto di dedicare la sua vita (sticazzi) ,[pausa carica di commozione] quella giovane vita che la neve, bianca ma crudele ha spezzato in questo rigido e difficile inverno, ma che ,ironia della sorte, ha fatto in modo che sia ricordata sempre così, splendida e sorridente (?????) , nell’eterna primavera della vita"

[BREVI MA INTENSE NOTE DI CHITARRA] e poi partono le testimonianze degli amici sapientemente ridoppiate per mantenere alto il livello di commozione, per cui:

"mi doveva dei soldi" diventa "aveva un cuore grande"
"ne ho conosciuta di gente scema ma lei veramente portava lo stendardo" diventa "era una persona speciale…sono sempre i migliori quelli che se ne vanno" e così via….
poi ultime note pizzicate sulla chitarra…..dissolvenza e parte un lungo servizio sul culo di melita e sull’ultima tendenza dei giovani per l”estate 2010: darsi fuoco ai capezzoli.

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il piccolo mario.

oggi dovevo prendere il treno per napoli.
mi sono alzata alle 5.00 nella mia nuova casa ed ho iniziato a fare colazione.
ho riscaldato il latte ed ho aperto una scatola di cereali : le ciambelline al miele

ciambelline al M-I-E-L-E.

ne afferro una manciata e le metto nel latte…pregustando la loro mielosità invadente che avrebbe corrotto il latte rendendolo dolcissimo e avrebbe dato un nuovo senso ad un’altra giornata in questo scialbo ed inutile mondo.
li assaggio e subito capisco che c’è qualcosa che non va.

CHE FINE HA FATTO IL MIELE??????

sono salate!!!!
niente miele, niente di niente!
subito faccio le varie ipotesi: "forse ho una malattia che non mi fa più sentire i sapori"….afferro la scatola e leggo: "NUOVA RICETTA: MENO ZUCCHERO, PIù FIBRE"

PERCHèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè???

io voglio il miele! mi spetta!
se avessi voluto delle fibre avrei comprato,chessò, dei biscotti ALLE FIBRE….anzi, che si fottano le fibre….io volevo lo zucchero!
che è sta mania di togliere lo zucchero da tutto?!!!e con che diritto poi?
perchè altrimenti la gente si ingozza? perchè sennò i bambini diventano obesi? perchè il piccolo MARIO (nome appena inventato) per sopperire alle chiare carenze affettive dei genitori passerebbe il giorno ingozzandosi di ciambelline al miele diventando poi obeso ed ad alto rischio infarto pesando così sulla spesa della sanità pubblica?
beh chissenefrega!
non capisco perchè debba pagare io scotto dell’anaffettività dei genitori di Mario e dell’ ingordigia di quella piccola palla di lardo….
certo il piccolo Mario troverà altri mille modi per uccidersi lentamente ( e me ne vengono in mente un bel pò ben pubblicizzati) , le associazioni dei genitori applaudiranno la coraggiosa scelta della catena di supermercati riducizuccheri ma intanto io non posso mangiare le mie ciambelline al miele con il marchio del mio supermercato.

non mi pare equo.

insomma già si sono appropriati dell’eternità decidendo che gran parte di noi la passeranno patendo sofferenze eterne ed altre amenità, si sono appropriati della morte, sentenziando che nessuno di noi ha il diritto di scegliere se, quando e come morire ed adesso ci stanno togliendo anche i piccoli piaceri quotidiani, come le ciambelline al miele, perchè "dobbiamo mangiare meno zuccheri senza smettere però di comprare prodotti".

e che palle.

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